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Politica | 05 novembre 2026, 12:28

Da Nichelino al Bronx per Alexandria Ocasio-Cortez: l'esperienza americana di Valentina Cera e Alessandro Azzolina

La consigliera regionale e l’assessore di Nichelino hanno partecipato alla campagna elettorale della deputata socialista, riconfermata al Congresso con il 78,2% dei voti. "Un’altra politica è possibile"

Alexandria Ocasio-Cortez tra Azzolina e Cera

Alexandria Ocasio-Cortez tra Azzolina e Cera

Dieci giorni nel cuore di New York, tra Bronx e Queens, per partecipare in prima persona alla campagna elettorale di Alexandria Ocasio-Cortez, una delle figure più rappresentative della nuova sinistra americana. È l’esperienza che stanno vivendo Valentina Cera, consigliera regionale del Piemonte per Alleanza Verdi Sinistra, e Alessandro Azzolina, assessore del Comune di Nichelino e coordinatore di AVS Torino Sud, che hanno scelto di attraversare l’oceano per mettere a disposizione il proprio tempo e il proprio impegno politico come volontari.

Un’esperienza raccontata in questi giorni anche da la Repubblica, che ha seguito la loro partecipazione alla campagna elettorale e oggi dedica un nuovo articolo, richiamato in prima pagina nell’edizione torinese, all’incontro con Ocasio-Cortez.

«Non siamo venuti a New York per assistere a una campagna elettorale, ma per farne parte – spiegano Cera e Azzolina –. Abbiamo bussato alle porte delle case popolari, parlato con le persone nei negozi e per strada, partecipato alle attività organizzate dai volontari. Abbiamo conosciuto una politica capace di mobilitare centinaia di persone attorno a un progetto collettivo, costruendo relazioni e fiducia, quartiere per quartiere, persona per persona».

Un modello di organizzazione politica che affonda le proprie radici nei bisogni concreti delle comunità: il diritto alla casa, i salari, la sanità, la giustizia sociale e la lotta alle disuguaglianze.

La notte elettorale nel Queens e l’incontro con Alexandria Ocasio-Cortez

Il momento più emozionante della trasferta è arrivato nella notte delle elezioni di metà mandato, trascorsa nel Queens insieme ad Alexandria Ocasio-Cortez, al suo staff e ai volontari della campagna, festeggiando la riconferma della deputata al Congresso con il 78,2% dei voti nel suo collegio.

«È stata una delle esperienze politiche e umane più intense della nostra vita – racconta Valentina Cera –. Alexandria rappresenta una speranza enorme per il futuro della sinistra negli Stati Uniti e nel mondo, ma ciò che ci ha colpito maggiormente è la sua autenticità. È una persona straordinaria, capace di unire radicalità politica, umanità e una vicinanza sincera alle persone. Attorno a lei abbiamo trovato uno staff meraviglioso, fatto di persone generose, preparate, con un cuore enorme. In pochi giorni sono diventate amiche, compagne e sorelle di lotta. Abbiamo condiviso fatica, entusiasmo e speranze, sentendoci parte di una comunità che vuole davvero cambiare le cose».

Dal Bronx a Nichelino: un’esperienza da riportare nei territori

La trasferta rappresenta anche un’occasione di confronto con metodi di partecipazione e organizzazione politica che Cera e Azzolina intendono valorizzare nel proprio impegno istituzionale e territoriale.

«Da Nichelino al Bronx le distanze geografiche sono enormi, ma le sfide sono sorprendentemente simili – sottolinea Alessandro Azzolina –. Come si costruisce una politica che torni a parlare alle persone? Come si raggiungono quelle che non partecipano più? Come si trasformano le battaglie per i diritti, il clima e la giustizia sociale in una comunità organizzata? Qui abbiamo visto centinaia di volontari lavorare con strumenti innovativi e una capacità straordinaria di mobilitazione, senza mai perdere il valore della relazione umana. È un patrimonio di esperienze che vogliamo riportare a Nichelino, a Torino e nei nostri territori. Perché la politica non può limitarsi ai comunicati e ai social: deve tornare nelle strade, nei condomini, davanti alle scuole, nelle periferie. Deve incontrare le persone».

Un ponte politico e umano tra New York e il Piemonte

L’incontro con Ocasio-Cortez e i rapporti costruiti con il suo gruppo di lavoro hanno aperto anche nuove possibilità di confronto e collaborazione internazionale.

«Ci piacerebbe che questa esperienza non si esaurisse con il nostro ritorno in Italia – aggiungono Cera e Azzolina – Abbiamo costruito legami umani e politici importanti e condiviso riflessioni sulle grandi sfide del nostro tempo. Vogliamo continuare a coltivare queste relazioni, favorendo occasioni di scambio tra realtà che, pur operando in contesti diversi, condividono battaglie e valori».

«Questa esperienza ci consegna una convinzione ancora più forte: di fronte all’avanzata delle destre e alle disuguaglianze crescenti, la risposta non può essere la rassegnazione. Serve una sinistra capace di essere radicale nelle proposte, popolare nel linguaggio, concreta nelle risposte e profondamente radicata nelle comunità. È ciò che abbiamo visto qui e ciò che vogliamo continuare a costruire anche a casa nostra».

«Dal Bronx al Piemonte, le battaglie per la giustizia sociale e climatica non conoscono confini. E nemmeno la speranza», concludono Cera e Azzolina.

Massimo De Marzi

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