"Forzese candidato sindaco di Torino per Futuro Nazionale? Perché no". Per i vannacciani pomeriggio all'ombra della Mole, dove alle 19 è prevista una cena con 450 militanti al Bamboo di corso Moncalieri 145. A tavola anche Massimiliano Simoni, braccio destro del Generale. "Se Vannacci è Giulio Cesare, Massimiliano è Antonio", scherza il coordinatore provinciale del movimento Enrico Forzese.
Cirio nel mirino
Dopo qualche battuta di spirito, l'incontro entra subito nel vivo con un bersaglio preciso: il governatore Cirio e le politiche della sua giunta, giudicate troppo "morbide" e di sinistra. Ma anche il centrodestra in Sala Rossa finisce nel mirino dei vannacciani: "metà dei consiglieri comunali sono opachi, tengono occupato la casella mentre gli altri non si accorgono di cosa sta capitando".
Moschea alla Nebiolo
Il movente per attaccare il centrodestra al Grattacielo è la moschea nell'ex Fonderia Nebiolo. "Cirio ieri ha consegnato una relazione a Piantedosi - chiarisce Forzese - e dice a parole di essere contro la moschea: quando poteva esercitare il diritto di prelazione per bloccare i lavori non lo ha fatto. Perché?".
Domanda analoga sulla verifica del permesso di costruire, che "garantisce una sospensione cautelare di sei mesi dei lavori" durante la fase di verifica dei titoli.
"La Regione - incalza Forzese - non sa e non conosce le sue prerogative, oppure non c'è la volontà politica di fermare il progetto: i torinesi vogliono risposte chiare da tutte enti coinvolti". E sul tavolo mettono anche una proposta di cosa potrebbe nascere nell'ex fonderia di via Nebiolo: un centro congressi".
I tesserati
Ancora più netto il responsabile regionale di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo: "La moschea è uno dei tanti temi che rappresenta le difficoltà del centrodestra: se non ci fosse stato Vannacci, questo progetto sarebbe passato in sordina".
Il partito si fa forte dei tesserati: in Piemonte se ne contano 11.300, di cui 1.900 a Torino.
"Noi ricordiamo alla destra cosa dovrebbe essere, ma quasi mai ci ascolta" commenta il biellese. "FN - aggiunge il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni - è nato da un moto di ribellione: noi abbiamo solo sette mesi e Fratelli d'Italia ha metà dei nostri tesserati. Schlein e Meloni sono la faccia della stessa moneta".
Attacco a Marrone
Ma nell'ora di incontro c'è spazio anche per attaccare il vicepresidente Maurizio Marrone, al momento candidato in pectore del centrodestra alle Comunali 2027. Il motivo è il sostegno economico da 70mila euro dato dal suo assessorato a MigrAlp, un progetto nato per assistere e orientare i migranti in transito lungo il confine Italia-Francia.
"Nessuno di noi - ha chiarito Forzese- sostiene che debbano essere lasciati nella neve, ma la stessa politica che si scaglia contro gli scafisti, si deve scagliare contro chi aiuta i migranti: ci sono tutti i presupposti per i favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".
Le elezioni
Ed in vista degli appuntamenti elettorali del 2027, Futuro Nazionale è pronto al dialogo con il resto del centrodestra. "Noi abbiamo le nostre linee chiare - ha spiegato Simoni - e chiediamo al centrodestra di fare il centrodestra, cioè un cambio di indirizzo. Non vuol dire che cerchiamo a tutti costi di fare alleanze: quello che faremo a livello nazionale, lo faremo anche sul locale. Non chiudiamo la porta nessuno: non siamo disponibili a ragionare a macchia di leopardo. Se si vota a turno unico, in caso di accordo sulle Politiche, vale per tutto".
A Torino, se non si arrivasse ad un'alleanza, Enrico Forzese potrebbe essere candidato a sindaco. "Se il centrodestra facesse fatica a trovare il candidato, potrebbero convergere sul nostro" ha chiosato Pozzolo.














