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Politica | 19 dicembre 2017, 16:08

Nel 2018 un "Brindisi a corte" con le visite guidate nelle residenze sabaude

Verranno proposti itinerari tra vigneti e ambienti aulici per scoprire aspetti della vita domestica dei Savoia, degustando vini e prodotti gastronomici del territorio

Nel 2018 un "Brindisi a corte" con le visite guidate nelle residenze sabaude

Nelle Residenze Reali di Torino, capolavori di architettura dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la vita della corte sabauda era scandita e allietata da numerosi momenti conviviali. Ma anche dal ciclo delle stagioni che regolava la produzione agricola: le coltivazioni vitivinicole e più in generale agricole intorno alle dimore sabaude, ad esempio, erano protagoniste indiscusse della quotidianità dei secoli XVII e XVIII.

Ma quali vini bevevano i sovrani? Come avveniva la coltivazione dei vigneti? Come venivano preparati i banchetti regali? Queste e tante altre curiosità si potranno soddisfare con le visite teatrali “Brindisi a Corte”, che nel 2018 proporranno itinerari tra vigneti e ambienti aulici per scoprire aspetti della vita domestica dei Savoia, degustando vini e prodotti gastronomici del territorio.

L’animazione teatrale sarà curata dall’associazione Teatro & Società. L’iniziativa della Città Metropolitana di Torino e dell’ATL “Turismo Torino e provincia” rientra nel progetto europeo della Strada dei Vigneti Alpini, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia ALCOTRA 2014-2020.

Le degustazioni che verranno proposte sono il prodotto di un lavoro di ricerca sulle tipicità vitivinicole e agroalimentari che i Savoia selezionavano per i banchetti a corte. L’intento è quello di arrivare una rete promozionale che metta insieme le Residenze Sabaude con i produttori vitivinicoli e agroalimentari dei territori che ospitano le storiche dimore.  

La prima visita guidata e animata è in programma domenica 25 marzo alla Reggia di Venaria Reale, mentre le successive sono al castello di Moncalieri domenica 8 aprile, a Venaria domenica 15 aprile, al castello ducale di Agliè sabato 28 aprile, al castello di Rivoli domenica 6 maggio, alla Villa della Regina domenica 27 maggio, domenica 3 giugno alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, domenica 15 luglio negli appartamenti reali del castello della Mandria, domenica 16 settembre nella Villa della Regina, domenica 14 ottobre al castello ducale di Agliè e infine domenica 28 ottobre al castello di Santena.

L’INIZIATIVA PRESENTATA ALLA VILLA DELLA REGINA DI TORINO

L’anteprima dell’iniziativa per la stampa si è tenuta nella Villa della Regina di strada Santa Margherita a Torino, dove da alcuni anni si produce il Freisa di Chieri DOC “Vigna Villa della Regina” dell’azienda vitininicola Balbiano (www.vignadellaregina.it). Sin dal reimpianto dell’antico vigneto, avvenuto nel 2004, l’azienda Balbiano ha lavorato affinchè le 2700 barbatelle collocate intorno alla Villa potessero produrre il primo e unico vino di Torino. La scelta del vitigno Freisa e la sua selezione clonale sono la conseguenza di numerose ricerche storiche e ampelografiche, condotte insieme al professor Vincenzo Gerbi della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino e alla dottoressa Anna Schneider del CNR Torino. Dal 2011 il vigneto di Villa della Regina è stato inserito all’interno dell’area DOC del Freisa di Chieri e si è gemellato con il vigneto urbano “Clos Montmartre” di Parigi e con il vigneto della reggia asburgica di Schömbrun nei pressi di Vienna. Dall’annata 2011 sono state prodotte 3600 bottiglie da 0,75 litri numerate, 80 Magnum da 1,5 litri e 16 Jeroboam da 3 litri. Il Freisa di Chieri DOC “Vigna Villa della Regina” ha un colore rosso rubino con tonalità porpora; profumo con sentore di ciliegia, lampone e frutta matura in genere; sapore secco, avvolgente, persistente e morbido; tannino di buona finezza, con persistenza aromatica di piccoli frutti. Gli abbinamenti ideali sono con selvaggina, arrosti e formaggi stagionati. La temperatura di servizio è di 16-18°C, stappando la bottiglia con qualche minuto di anticipo per agevolare l’ossigenazione.

c.s.

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