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Economia e lavoro | 23 agosto 2018, 13:40

Infrastrutture in Piemonte, Chiamparino: "La Regione non pensa solo alle grandi opere"

L'assessore Balocco: "Sentiti i gestori delle nostre autostrade, non ci sono criticitá"

Infrastrutture in Piemonte, Chiamparino: "La Regione non pensa solo alle grandi opere"

"Dopo il crollo del ponte Morandi sono emerse legittime preoccupazioni da parte di cittadini e istituzioni. Sicuramente non siamo concentrati solo sulle grandi opere, il terzo valico e la Tav, ma sull'intero sistema, è l'insieme che deve crescere". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che insieme al vicepresidente Aldo Reschigna e all’asssessore ai Trasporti Francesco Balocco stamattina ha incontrato la stampa per fare il punto sulle infrastrutture piemontesi.

"Nei prossimi due anni - ha spiegato il governatore - sono previsti interventi significativi alle infrastrutture viarie per circa 800 milioni spendibili nel 2018 e 2019". Poi, tornando sui fatti di Genova, Chiamparino ha aggiunto: "La lettera di contestazione inviata dal governo ad Autostrade per l'Italia mi sembra il minimo sindacale che questo Esecutivo potesse fare. Al di lá dei proclami, non è stato certamente un atto rivoluzionario".

Sulla questione sicurezza, è intervenuto l'assessore Balocco: "Abbiamo sentito tecnici degli enti che gestiscono le nostre strade, ci risulta che i controlli si stiano facendo e allo stato attuale non risultano particolari criticitá".

Infine il vicepresidente Reschigna: "Alla luce dell'esperienza del viadotto Morandi è sbagliato buttare via tutto. Lo Stato non ha le risorse per occuparsi delle infrastrutture e controllarle".

Marco Panzarella

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