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Politica | 14 dicembre 2018, 17:03

Pinerolo fa un bilancio di metà mandato per la giunta Salvai: tante le "faccine sorridenti", ma anche il nodo da sciogliere della Scuola di equitazione

Il sindaco ha etichettato 80 punti su 116 come "obiettivi realizzati". Restano aperti i temi dell'illuminazione pubblica, il porta a porta, il commercio, gli impianti sportivi e appunto il Centro dedicato alla grande tradizione legata ai cavalli

Pinerolo fa un bilancio di metà mandato per la giunta Salvai: tante le "faccine sorridenti", ma anche il nodo da sciogliere della Scuola di equitazione

La maggioranza a Cinque Stelle di Pinerolo scende dal cavallo e sale in bicicletta, anche se restano ancora non pochi nodi da sciogliere legati al futuro della Scuola di equitazione di Abbadia Alpina. Con la fine dell'anno si avvicinano i tempi dei bilanci e, in questo caso, la giunta che guida la città ha fatto il punto di metà mandato.

Il sindaco Luca Salvai ha ripercorso i 17 punti programmatici, con all’interno una serie di azioni: ogni azione aveva con sé una faccina sorridente, neutrale o triste, che indicava come l’obiettivo fosse realizzato, in lavorazione o non raggiunto. Un bilancio con 80 faccine sorridenti, 26 neutrali e 10 tristi, che testimoniano la soddisfazione espressa da Salvai.

Il resoconto però conteneva anche alcuni doppioni, cioè azioni messe sotto più punti, e anche una contraddizione riguardante la vicenda del trasferimento dei nuovi locali per il Ciss, dove c’era il Sumi. Nel punto “Pinerolo al servizio di un territorio”, l’obiettivo viene dato come realizzato, perché Salvai ha spiegato: “Abbiamo l’accordo, le convinzioni sono firmate e i lavori finanziati”; ma alla voce “Valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare” viene classificato come in lavorazione.

Ed è proprio questo punto che si trova maggiormente a metà del guado: esclusa la vicenda Ciss, è stato portato a termine solo il trasferimento della Conservatoria dei registri immobiliari, ma ci sono diversi altri fronti aperti come il consolidamento di Palazzo Acaja o il futuro della Cavallerizza Caprilli (che a oggi è ancora struttura militare e non potrebbe essere usata per manifestazioni o eventi sportivi, come successo in passato), che il sindaco conta di sbloccare a breve.

Tra le azioni non realizzate ci sono: la sistemazione dell’illuminazione pubblica, lo studio per applicare la raccolta porta a porta dei rifiuti, la qualificazione del commercio cittadino e il regolamento per la gestione degli impianti sportivi.

Le critiche degli ultimi tempi hanno toccato punti importanti come il Piano regolatore e quello della mobilità sostenibile (Pums), oltre all’obiettivo di chiudere il centro alle macchine. Salvai su questo è stato netto: “Può piacere o non piacere, ma quest’anno noi abbiamo pianificato: abbiamo presentato il Pums e si è aperta la gara per individuare chi stenderà la variante al Piano regolatore”.

Il sindaco ha anche detto che in primavera verrà ampliata la Ztl in centro storico, una misura che tanto aveva fatto discutere, portando anche “Striscia la notizia” in città. Altro intervento che creerà polemiche sarà il restringimento della carreggiata di corso Torino per fare spazio a una pista ciclabile che colleghi Abbadia con la stazione ferroviaria.

Proprio la mobilità sostenibile e la bicicletta saranno i temi cardine del 2019, anche per il passaggio in città del Giro d’Italia: “Abbiamo parlato chiaro all’epoca e parliamo chiaro anche adesso. La mobilità sostenibile è la direzione verso cui vogliamo andare, pur essendo disposti ad ascoltare tutti”.

Del 2018, l’anno del cavallo, resta però ancora un grosso nodo da sciogliere: il Comune contava di usare l’anno caprilliano – perché si celebravano i 150 anni dalla nascita di Federigo Caprilli, capitano che ha inventato il metodo naturale di equitazione e reso Pinerolo famosa nel mondo – come vetrina per un nuovo bando per affidare la struttura. Non è stata un’occasione persa? “No, ci stiamo lavorando. Attualmente la struttura è affidata temporaneamente a un gestore che organizzerà eventi a inizio anno. Nel frattempo ci siamo rivolti a un legale per capire quale sia la procedura migliore per affidarla e potremmo optare per la finanza di progetto” risponde Salvai. A cui fa eco l’assessore Christian Bächstdät che chiude con una battuta: “L’anno caprilliano si è aperto l’8 aprile 2018 e si chiuderà l’8 aprile 2019”. A margine della conferenza, Salvai, in risposta a una domanda, ha anche stroncato il “Decreto sicurezza” del ministro dell’Interno Salvini: “Voglio misurarne gli effetti, ma, se volete il mio parere, è una schifezza, perché è una stortura mentale pensare che le migrazioni creino problemi di sicurezza”.

Marco Bertello

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