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Economia e lavoro | 12 febbraio 2019, 07:16

A Nichelino rinasce l'area dell'ex Viberti: un affare da 20 milioni di euro che porterà (almeno) 100 nuovi posti di lavoro (FOTO e VIDEO)

A marzo l'open day ufficiale, lo stabilimento diventerà il punto di riferimento dell'azienda per il trasporti nel resto del Piemonte. Potrebbe chiamarsi Zust-Viberti, legando passato, presente e futuro

A Nichelino rinasce l'area dell'ex Viberti: un affare da 20 milioni di euro che porterà (almeno) 100 nuovi posti di lavoro (FOTO e VIDEO)

E arrivò finalmente il giorno della rinascita dell'ex Viberti.

La storica area industriale alle porte di Torino, ormai dismessa da anni, dopo aver rischiato un paio di volte di essere riconvertita in centro commerciale, tornerà ad essere un polo industriale di riferimento per Nichelino e per gli altri comuni limitrofi. La Zust Ambrosetti, con un'offerta da 15 milioni di euro, si è aggiudicata l'area e già da giorni gli operai sono al lavoro per restituire a nuova vita uno stabilimento che in passato era arrivato a dare lavoro a 1200 persone.

Dopo che l'assessore Diego Sarno ha fatto gli onori di casa, parlando di "giornata storica e straordinaria" durante l'incontro in cui sono stati svelati i dettagli dell'operazione e si sono presentati alla città e alla stampa i nuovi proprietari, il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo ha rivendicato il merito di "aver tenuto la barra dritta, di non aver ceduto all'idea della vecchia proprietà di trasformare questa area nell'ennesimo centro commerciale. Volevamo che qui restasse un'area produttiva e logistica, abbiamo affrontato una lunga battaglia, anche legale, con sentenze del Tar, ricorsi e quant'altro, ma alla fine è arrivato il momento della Zust Ambrosetti".

E l'azienda, attraverso il suo presidente Antonio Ferrari, ha svelato come intende rilanciare l'area della ex Viberti. Un investimento iniziale di 5-6 milioni di euro, che porteranno alla creazione di almeno 100 nuovi posti di lavoro, "ma le aspettative sono che possano raddoppiare", visto che gli operai sono già al lavoro (e si sono brevemente fermati solo durante la conferenza stampa) per rimettere in sesto il primo capannone, ma entro giugno-luglio si punta a rendere nuovamente operativa tutta l'area".

Infatti, come ha spiegato il dottor Ferrari, si lavorerà per recuperare tutte le strutture storiche dell'impianto, anche quelle maggiormente compromesse dall'usura del tempo e dall'incuria successiva all'abbandono. "Furono pensate da due grandi architetti come Isola e Gabetti, sono simboli di questa città", ha detto orgoglioso il sindaco Tolardo. "Abbiamo un progetto industriale molto importante", ha spiegato il direttore generale Maria Elena Piatti. "Logistica e trasporti sono il nostro core business, siamo certi che anche in questa area otterremo i risultati che ci siamo prefissati, vista anche la sua posizione strategica, vicina alla tangenziale".

Nei prossimi mesi l'Amministrazione ha detto che verrano iniziati quei lavori relativi alla viabilità attorno all'area di cui si parla da tempo, con la creazione di una nuova rotonda in direzione di Vinovo e Candiolo, ma questo avverrà più avanti nel corso dell'anno. Già a marzo, invece, è atteso l'open day in cui ci sarà l'avvio ufficiale delle attività, con il trasferimento di alcune delle linee dalla sede Zust Ambrosetti di Trofarello nei nuovi spazi di Nichelino. "Nei nostri progetti questo diventerà un hub fondamentale per le spedizioni nel resto del Piemonte, ma anche come direttrice verso il mercato estero", ha spiegato il responsabile operativo Giampaolo Foppiani.

La rinascita di quest'area industriale (che potrebbe chiamarsi Zust-Viberti, per legare il presente al passato) produrrà a cascata benifici anche per l'indotto e per gli altri comuni limitrofi, non per nulla erano presenti anche sindaci e amministratori di Vinovo, Candiolo e di altre realtà confinanti. "Vogliamo premiare il territorio, le aziende locali e i lavoratori della zona", ha concluso Maria Elena Piatti.

E per il giorno del taglio ufficiale del nastro, l'attuale presidente del Consiglio comunale di Nichelino, Franco Ripani, che ha trascorso molti anni della sua vita lavorando alla Viberti, ha già annunciato che convocherà molti degli amici ed ex dipendenti della storica azienda. Sarà un giorno di luce, dopo tanti anni di buio, la stessa luce che si vede già adesso dentro i capannoni, mentre gli operai lavorano a ritmo serrato per rimettere a nuovo l'area.

Massimo De Marzi

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