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Eventi | 16 febbraio 2019, 08:18

Un San Valentino off stage: al Café des Arts di Torino la passione con le sue mille sfaccettature

Grazie allo spettacolo di e con Francesca Puopolo, Nathalie Bernardi ed Elena Mulè

Foto di Salvatore Svadas

Foto di Salvatore Svadas

Ci sono modi diversi per trascorrere la tanto vituperata festa degli innamorati. Una cena a lume di candela col proprio amato, un film con le amiche single oppure uno spettacolo.

Uno spettacolo come Café des Hearts, di e con Francesca Puopolo, Nathalie Bernardi ed Elena Mulè. Un “menù” a base di corti teatrali, reading e performance per "fare la festa" a San Valentino.

Una “delizia” offerta presso il Café des Arts, un piccolo locale torinese, a due passi da piazza Vittorio, che da anni ha sviluppato una vocazione per l’arte, che sia musica o teatro. Teatro offstage, teatro off, ovviamente. Fuori dai soliti circuiti e dagli spazi istituzionali. Un teatro che prende vita in locali e luoghi alternativi, per non aspettare il pubblico ma andarselo a prendere direttamente dove questo si riunisce, si aggrega, si diverte.

La sera di San Valentino, presso il Café des Arts sono, dunque, andate in scena Nathalie Bernardi e Francesca Puopolo, raccontando l’amore dalle sue mille originali sfaccettature. Quello folle e drammatico, quello ossessivo ma comico, quello misterioso. Trame drammatiche raccontate con leggerezza e, viceversa, trame leggere raccontate come drammi. Quattro quadri con la voce di Francesca Puopolo, suadente e comica, tanto inaspettata quanto divertente, e la fisicità di Nathalie Bernardi, intensa, nervosa ed energetica.

Impossibile non apprezzare il talento e il lavoro. Lo spettacolo è volato via tra musica jazz, risate e riflessioni. È stato un successo.

Non resta, quindi, che tornare al Café des Arts anche il 16 marzo, quando Nathalie Bernardi e Francesca Puopolo porteranno in scena “L’attrice tutta crosta” di Adriano Marenco. Uno spettacolo tutto nuovo, ancora in costruzione, la storia di un’attrice che rimpiange ciò che era o, molto più probabilmente, ciò che avrebbe voluto essere.

Rossana Rotolo

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