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Economia e lavoro | 12 giugno 2019, 17:11

In calo la produzione industriale del Piemonte: l'agroalimentare è l’unico settore in crescita

Coldiretti Torino: "Adesso occorre accelerare sui contratti di filiera"

In calo la produzione industriale del Piemonte: l'agroalimentare è l’unico settore in crescita

Per il terzo trimestre la produzione industriale complessiva in Piemonte ha segno negativo. Il settore alimentare è l’unico in controtendenza e segna +2,4 per cento. Sono dati evidenziati dalla 190esima indagine congiunturale sull’industria manifatturiera svolta da Unioncamere Piemonte, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Unicredit.

"Nel panorama economico piemontese fotografato da Unioncamere - commenta Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino - l’unico settore in crescita è quello agroalimentare. All’interno di questa positività vanno segnalate le sempre più evidenti difficoltà delle imprese agricole che non vedono riconosciuti gli sforzi fatti in tema di qualità e distintività delle produzioni agricole, tanto che in molti casi non vengono coperti neanche i costi di produzione. Ulteriori problemi arrivano dalla dilazione dei tempi di pagamento".

"Filiere agroalimentari di questo tipo - aggiunge Galliati – sono tali solo idealmente, in quanto mancano di veri contratti, tranne rari casi di eccellenza in grado di remunerare adeguatamente la parte agricola in termini di valore e tempistiche. Da alcuni comparti, come quello frutticolo, da anni arrivano segnali preoccupanti. Ad esempio, quanto succede con la campagna delle pesche è emblematico. Per il raccolto 2019 la previsione è di ricavare pochi centesimi per chilogrammo di pesche. Tutto questo mentre il raccolto 2018 non è ancora stato saldato".

Secondo il direttore di Coldiretti Torino, Michele Mellano, "con il progetto Filiera Italia, la Coldiretti e alcune fra le più importanti aziende del settore agroalimentare hanno scelto di fare sistema per contrastare gli effetti delle storture economiche che penalizzano duramente gli imprenditori agricoli. Va innanzitutto rivista la ripartizione dei ricavi lungo le filiere. Anche per la piazza torinese Coldiretti Torino auspica maggiore coraggio da parte di alcune realtà agroindustriali che sono chiamate a trovare il coraggio di investire sul made in Piemonte per valorizzare le eccellenze agricole del territorio con benefici per il settore agricolo e per l’intera economia subalpina".

comunicato stampa

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