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Politica | 14 ottobre 2019, 14:44

Autorizzazioni edili più rapide nelle aree critiche

La delibera regionale dell'assessore Gabusi fa decadere i vincoli che rallentavano l'iter autorizzativo. La sburocratizzazione parte da 30 Comuni in tutto il Piemonte, dove le criticità idrogeologiche sono già regolamentate dai piani urbanistici comunali

Autorizzazioni edili più rapide nelle aree critiche

"Un primo concreto passo verso la sburocratizzazione, che insieme ai fondi europei e all'autonomia è uno dei tre elementi determinanti per la nostra azione di governo". Così commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore regionale ai Trasporti e Difesa del suolo Marco Gabusi l'approvazione della delibera regionale che riduce al minimo i tempi e i passaggi di richiesta e concessione per i lavori edili in alcune aree con criticità dal punto di vista idrogeologico.

"Stiamo parlando di 30 Comuni in tutto il Piemonte – ha sottolineato Gabusi - che si trovano in aree cosiddette ‘da consolidare’, ovvero di abitati considerati instabili dal punto di vista idrogeologico e dunque con livelli di rischio elevati in caso di lavori edili, ma i cui vincoli di sicurezza sonno già previsti dal piano regolatore comunale. Con la delibera appena approvata togliamo vincoli burocratici pesanti e snelliamo decisamente un iter che prevedeva tantissimi passaggi, onerosi in termini di tempo e di risorse economiche. Nello specifico, le autorizzazioni per i lavori edili in queste aree saranno ora un compito del Comune e non più degli uffici locali della Regione, come prevedeva una legge risalente al 1908 secondo la quale era necessaria una procedura autorizzativa presso la Regione Piemonte per qualsiasi opera edilizia".

Vengono infatti eliminati i vincoli per le aree critiche dal punto di vista idrogeologico previsti dalla legge 445/1908, che non solo rappresentano un carico per i richiedenti e per gli uffici regionali, ma hanno anche perso ogni contenuto tecnico dal momento lo strumento urbanistico comunale rappresenta già una valutazione della fattibilità degli interventi.

I Comuni interessati da questo snellimento sono: Camino, Coniolo e Montecastello nell’Alessandrino; Castagnole Monferrato, Costigliole d’Asti, Montabone, Montaldo Scarampi e Rocca D'arazzo nell’Astigiano; Portula nel Biellese; Aisone, Bellino, Bergolo, Clavesana, Cossano Belbo, Farigliano, Gottasecca, Levice, Mondovì, Montaldo di Mondovì, Montanera, Perletto, Rocchetta Belbo e Santo Stefano Belbo nel Cuneese; Borgofranco di Ivrea, Front Canavese, Locana, Quassolo nel Torinese nel Torinese; Borgosesia e Civiasco nel Vercellese.

"Grazie a questa delibera – commenta Cirio - i Comuni potranno ora controllare direttamente e molto più rapidamente rispetto alla Regione le condizioni per realizzare i lavori richiesti e dare l’autorizzazione in tempi decisamente più celeri".

comunicato stampa

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