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Eventi | 10 novembre 2019, 19:31

Festival della Tecnologia: chiusura con sorpresa. "Diventerà appuntamento biennale" [FOTO]

L'annuncio in conclusione dell'edizione di debutto che ha contato oltre 50mila presenze. Sarà gemellata con Biennale Democrazia. Appendino: "Sarà un potente attrattore di eccellenze". Saracco: "Siamo sulla strada giusta"

Fotografie: Stefano Guidi, Getty Images

Fotografie: Stefano Guidi, Getty Images

Un gran finale col botto. Il primo Festival della Tecnologia chiude i battenti con un grande successo di pubblico (si sono contate oltre 50mila presenze), ma soprattutto con una sorpresa: l'appuntamento - al debutto - in futuro avrà cadenza biennale e sarà "gemellato" con la Biennale Democrazia. L'annuncio è arrivato proprio al termine dell'edizione di debutto.

Si chiude così sulla nota più alta un'esperienza del tutto nuova che ha visto tanti studenti, ma anche bambini, famiglie, curiosi, cittadini comuni che entravano per la prima volta al Politecnico o nelle altre sedi del Festival. Rassegna ideata e organizzata dal Politecnico di Torino nel 160esimo anniversario dalla sua fondazione - con la curatela del Rettore Guido Saracco, del delegato per la Cultura e la Comunicazione Juan Carlos De Martin e del giornalista Luca De Biase – il Festival è nato con l’intento di esplorare la relazione tra tecnologia e società con un approccio umanistico e democratico: partendo dal presupposto che la tecnologia non sia soltanto il risultato di scienza e innovazione, ma sia prima di tutto il frutto della creatività umana, il programma del Festival aveva lo scopo di riavvicinare la cittadinanza ai grandi temi e alle importanti sfide che una società a forte connotazione tecnologica deve affrontare oggi. Questo straordinario riscontro di pubblico è una conferma dell’attualità e dell’importanza di una rassegna che si poneva questi obiettivi, a dimostrazione del fatto che solo coltivando e promuovendo il dialogo interdisciplinare tecnologia e umanità potranno crescere insieme in maniera costruttiva e democratica, perché Tecnologia è umanità.


Entusiasta la sindaca di Torino, Chiara Appendino. "Vedere nascere il Festival della Tecnologia a Torino è motivo di orgoglio per tutta la Città. Come abbiamo dimostrato in questi anni, innovazione e tecnologia possono essere una potente leva di sviluppo, sulla quale investire in termini di risorse e competenze, valorizzando il know-how di prim'ordine già esistente sul territorio. Questo evento, che diventerà biennale, alternandosi a Biennale Democrazia, sarà un potente attrattore di eccellenze, ricercatori, imprese, studenti e innovatori. Lavoreremo insieme al Politecnico e alle realtà coinvolte affinché divenga un punto di riferimento del settore, nazionale e internazionale".

"Il successo di questa prima edizione ci rende molto orgogliosi e indica che siamo sulla strada giusta: Torino e tutto il territorio accolgono con curiosità ed entusiasmo le novità, anche culturali, e il nostro Ateneo, insieme a tutti gli attori che hanno creduto in questa iniziativa, può davvero contribuire a promuovere la creazione di una massa critica di intenti per far ripartire la città e la nostra regione”, è la sintesi di Saracco al termine della quattro giorni che ha trasformato Torino nella capitale della tecnologia.



Il Festival si è aperto con il conferimento della Laurea ad honorem in Ingegneria Gestionale al Premio Nobel Joseph Stiglitz mentre, nella giornata di sabato, a Samantha Cristoforetti è stato conferito il medesimo riconoscimento in Ingegneria Aerospaziale. Nei quattro giorni del Festival, sono stati oltre 160 gli incontri in programma, con 350 relatori da tutto il mondo nelle oltre 23 sedi e con la collaborazione di più di 50 partner. Il Politecnico, inoltre, ha aperto le porte dei suoi dipartimenti e laboratori di ricerca per coinvolgere i visitatori in una serie di esperienze uniche. 


L’iniziativa Politecnico Aperto, con più di 120 attività e incontri, ha permesso ai partecipanti di conoscere – tra i tanti temi affrontati - le applicazioni di realtà virtuale in settori come la robotica e l’industria 4.0, le sperimentazioni per l'urbanistica del futuro, le soluzioni per una mobilità autonoma e sostenibile. Tra le attività di ricerca presentate anche le prospettive di robot umanoidi e umani robotizzati, la robotica di servizio, la salvaguardia dell'ambiente. Il Festival ha poi proposto incontri e attività pensati per avvicinare i più giovani alla riflessione sulla tecnologia con laboratori, workshop e spettacoli per bambini e ragazzi al Villaggio della Tecnologia, in piazzale Duca d'Aosta.

Tante poi le sedi satellite del programma Festival OFF, che ha visto oltre 30 incontri a Torino, ma anche ad Alba, Ivrea e Vercelli.

Chi non ha potuto seguire gli incontri dal vivo per il grande afflusso di pubblico ha però avuto a disposizione un ricco palinsesto di incontri in streaming sul sito del Festival, in un’aula dedicata e dal punto informativo in Piazza Castello. Nei prossimi giorni sul sito e sul canale YouTube saranno disponibili tutti i video degli incontri.

“Siamo estremamente soddisfatti: un pubblico ampio e attento ha seguito gli incontri divulgativi, ma anche quelli più specialistici, ha ascoltato ospiti illustri e esperti mondiali nelle rispettive materie. Inoltre, abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte dei nostri studenti e dell’intera comunità politecnica: posso dire che abbiamo centrato l’obiettivo principale che ci proponevamo quando abbiamo immaginato questo Festival, cioè aprire le porte del nostro Ateneo e instaurare un dialogo con la società civile”, commenta Juan Carlos De Martin, co-curatore del Festival insieme a Luca De Biase, che conclude: “Un’esperienza entusiasmante! Le persone che sono venute al Festival per riflettere con serietà e autenticità sulla società che stiamo costruendo, relatori e pubblico, hanno creato una dinamica culturale di alta qualità. Torino ha dimostrato di saper riconoscere una proposta sincera, offerta generosamente dal Politecnico. Questo Festival può diventare un nuovo classico”.

Massimiliano Sciullo

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