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Attualità | 14 gennaio 2020, 12:00

La Pietra incontra la Resistenza: a Bricherasio un nodo turistico per escursionisti

È iniziato l’allestimento dell’area di sosta all’imbocco della ciclabile, che collegherà con il Saluzzese: inviterà ciclisti e camminatori a proseguire in collina

La Pietra incontra la Resistenza: a Bricherasio un nodo turistico per escursionisti

Diventerà in futuro un'area di sosta della Via della Pietra, la pista ciclabile destinata a collegare Bricherasio a Saluzzo passando per la pianura, in parte lungo la ferrovia che portava fino a Barge. Intanto il Comune di Bricherasio pensa già a farne un nodo strategico, capace di portare camminatori e ciclisti anche sulle colline del paese lungo il nuovo anello “La memoria e i percorsi partigiani”.

Il segnale che qualcosa si sta muovendo verso una nuova valorizzazione turistica della zona è arrivato nel mese scorso, quando nel piccolo spiazzo all'imbocco della ciclabile è stata fatta pulizia ed è stato posizionato un tavolo con panche e una bacheca informativa. Biglietto da visita della ciclabile, finanziata nel 2018 da Unione Montana Barge e Bagnolo e dalla Regione, l'area verde negli anni passati spesso risultava in stato di abbandono, con rifiuti abbandonati e rovi che la ricoprivano, tanto da aver spinto alcuni bricherasiesi ad occuparsi direttamente della sua pulizia.

«In futuro sarà oggetto di interventi ulteriori per farne una vera area attrezzata per i ciclisti ma già siamo riusciti a sistemarla parzialmente con parte dei fondi destinati al progetto “La memoria e i percorsi partigiani” per la realizzazione di un anello per trekking a piedi e mountain bike di 40 chilometri attraverso i Comuni di Bricherasio, Prarostino e San Secondo» spiega Simone Ballari, sindaco di Bricherasio. Quest’ultimo progetto di 40.000 euro è stato finanziato per il 90% dal Gal Escartons e Valli Valdesi nel 2019. L'area di sosta di Bricherasio permetterà agli escursionisti della Via della Pietra di continuare lungo l'itinerario legato alla storia della Resistenza che sale sulle colline del paese, per toccare il confine con Luserna San Giovanni e raggiungere Prarostino e San Secondo.

Ben metà dell'anello “La memoria e i percorsi partigiani” è in territorio bricherasiese e, oltre all'area di sosta all'imbocco della ciclabile, diversi sono gli interventi previsti per attrezzare turisticamente il percorso. «La nostra parte è lunga quasi 20 chilometri e si estende tutta nell'area collinare toccando Canavero, Serreborello, Cappella Moreri, San Michele, Cuccia, Basse, Torretti, Badariotti, Terranera, Marin, Piani – descrive Ballari –, si tratta perlopiù di piste boschive e strade bianche riguardo le quali si è avviato, in collaborazione con il Cai, l'iter di registrazione alla Rete escursionistica piemontese». Oltre all'arredo nell'area di sosta all'imbocco della ciclabile sono state attrezzate altre località: una panca e una bacheca sono state posizionate in località Cuccia, una bacheca in frazione San Michele ed un pannello al polivalente. Inoltre è già presente tutta la segnaletica verticale ed orizzontale lungo il percorso ed è stato risistemanto il sentiero in località Marin, fra strada Comba e strada Santa Caterina. Le bacheche sono ancora sprovviste della mappa di tutto l'anello, che però si vuole posizionare nelle prossime settimane.

Elisa Rollino

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