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Attualità | 18 febbraio 2020, 11:49

Contro il rischio inquinamento elettromagnetico vicino alle scuole, nasce Uniti in ValNoce

Il Comitato è stato fondato da un gruppo di genitori degli alunni frossaschesi che nel 2019 hanno visto installare un palo portantenne non lontano dalle loro aule

Contro il rischio inquinamento elettromagnetico vicino alle scuole, nasce Uniti in ValNoce

Si presenta come un comitato per difendere il territorio e i cittadini dai rischi dell’inquinamento e la questione prioritaria, oggi, per Uniti in ValNoce è la risoluzione del problema del palo portantenne per la trasmissione del segnale Internet, del consorzio Top-ix, installato al centro del complesso scolastico di Frossasco.

Uniti in ValNoce nasce a fine gennaio proprio da un gruppo di genitori di alunni della scuole frossaschesi preoccupati per la salute dei propri figli.

«Si tratta di un palo di 25 metri destinato ad ospitare diverse antenne e probabilmente il 5G, tecnologia di cui non è ancora chiaro il rischio di inquinamento elettromagnetico. Noi non siamo contro lo sviluppo tecnologico, il problema è però il posizionamento di questa infrastruttura» spiega Bruno Bonetto presidente del Comitato. La paura quindi riguarda le conseguenze delle onde elettromagnetiche, emesse dalle antenne una volta installate, sulla salute bambini che frequentano il plesso scolastico e l’adiacente palestra. «Paura che condividiamo con i professori che hanno chiesto al sindacato di rivolgersi all’Amministrazione comunale affinché vengano scongiurati rischi di inquinamento elettromagnetico» aggiunge Bonetto.

Bonetto chiarisce l’obiettivo del comitato: «Chiediamo lo spostamento del portantenne, oppure che l’Amministrazione comunale adotti un regolamento che vieti l’installazione di antenne in zone sensibili, come può essere un’area scolastica. Stiamo valutando anche un’azione al Tar o alla Corte dei Conti per raggiungere lo scopo».

Uniti in ValNoce si presenterà al pubblico domani, mercoledì 19 febbraio, alle 18,30, nell’aula dell’oratorio della chiesa parrocchiale: «Saremo pronti, in quell’occasione, ad accogliere nuovi aderenti al comitato». Il gruppo inoltre ha organizzato per gli studenti della scuola media un incontro, a inizio marzo, sui rischi dell’inquinamento elettromagnetico a cura della dottoressa Luisa Memore della sezione torinese dell’Isde (International Society of Doctors for the Environment). «Durante il mese di marzo sullo stesso tema verrà proposto un incontro aperto all’intera popolazione» conclude Bonetto.

Elisa Rollino

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