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Cronaca | 24 febbraio 2020, 09:00

Ecco quali sono le misure previste dall’ordinanza di Ministero e Regione Piemonte per “contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus”

Dalle scuole chiuse alla sospensione di manifestazioni e iniziative, in luoghi pubblici o privati, all’aperto o al chiuso. Prevista la disinfezione giornaliera dei treni, sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico

Ecco quali sono le misure previste dall’ordinanza di Ministero e Regione Piemonte per “contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus”

Nel pomeriggio di ieri (domenica) è arrivata l’ordinanza contingibile e urgente del Ministro della Salute, Roberto Speranza, adottata d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, con le “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019”.

Si tratta di una serie di provvedimenti adottati al fine di “contenere e contrastare la diffusione del virus”, I provvedimenti del decreto sono validi sino a sabato prossimo 29 febbraio e rimangono comunque soggetti a modifiche, nel caso in cui dovesse variare lo scenario epidemiologico.

Una misura che Cirio e Speranza, come scritto nell’ordinanza, hanno deciso di ratificare alla luce di una “situazione che potrebbe allargare i focolai epidemici anche ad altri territori del Piemonte in quanto, non conoscendo con certezza la fonte e le modalità di diffusione, i casi di infezione possono essere ad oggi imprevedibili nei tempi, nei modi e nei numeri, considerando l’estensione del confine del Piemonte con la Lombardia da cui è riscontrabile una situazione di rischio che potrebbe essere l’origine di un caso di contagio e di altre situazioni di rischio attualmente sotto analisi”.

Le misure urgenti adottate da Ministero e Regione

Cosa prevede l’ordinanza del Ministero della Salute?

Onde evitare una facile diffusione del Covid-19 nel territorio regionale, il presidente della Regione Piemonte ha deciso di assumere misure straordinarie, valide sino al 29 febbraio prossimo.

Sono sospese tutte le manifestazioni o le iniziative di qualsiasi natura. Eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa.

Chiusi i servizi educativi dell’infanzia e le scuole di ogni ordine e grado. Sospese le attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza.

Chiusi l pubblico musei e altri istituti e luoghi della cultura.

Sospesi tutti i viaggi d’istruzione sia sul territorio nazionale che all’estero.

Obbligo per tutti coloro che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, al fine di adottare la misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Limitazioni per l’accesso dei visitatori in ospedali e case di riposo

L’ordinanza comprende anche limitazioni all’accesso dei visitatori alle aree di degenza degli ospedali, delle case di riposo e delle altre strutture residenziali e semiresidenziali, raccomandazioni al personale tecnico e sanitario per attenersi alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalla circolare ministeriale.

“Le Direzioni sanitarie ospedaliere pubbliche, private e convenzionate – si legge nell’ordinanza – ed equiparate devono predisporre la massima limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza.

Le strutture residenziali e semiresidenziali territoriali di post-acuzie, fra cui, ad esempio, RSA, RAF, CAVS, Centri Diurni, Comunità Alloggio, devono limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.

Si raccomanda fortemente che il personale tecnico (OSS) e sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria, nonché alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalla circolare ministeriale”.

Obbligo di disinfezione giornaliera per i treni regionali e concorsi sospesi

Il Ministero ha imposto l’obbligo di disinfezione giornaliera dei treni regionali e dei mezzi di trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua. Sospesi inoltre i concorsi, ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario.

Sospesi i congedi ordinari del personale sanitario

Sono sospesi congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dall’Unità di Crisi

Le misure e le buone norme

Nell’ordinanza vengono comunque ricordate le misure igieniche e le buone norme da mettere in atto, che ricalcano per buona parte il decalogo che già da giorni è stato pubblicato di concerto tra Ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità.

a)  Lavarsi spesso le mani: a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

b)  Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

c)  Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

d)  Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

e)  Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

f)   Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

g)  Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

h)  Considerare che i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.

i)   Considerare che gli animali da compagnia non diffondono il Coronavirus COVID 19.

j)   Evitare tutti i contatti ravvicinati.

k)  Ricordare che i cittadini che presentino evidenti condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie, fra cui rientra il Coronavirus COVID 19, possono contattare il numero 1500, il proprio medico di base e le ASL di riferimento ovvero, solo in caso di reale urgenza, il numero 112 e che si devono evitare accessi impropri al pronto soccorso.

Redazione

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