Dal 3 al 27 ottobre, nel mese dedicato alla prevenzione delle malattie che colpiscono le donne, il Gruppo FS Italiane - mette a disposizione i propri treni – per sostenere la campagna di sensibilizzazione Frecciarosa 2017, promossa con l’Associazione IncontraDonna Onlus e il patrocinio del ministero della Salute. L’iniziativa, che vede il sostegno di Farmindustria e che vuole promuovere la cultura di corretti stili di vita per combattere il tumore al seno e il virus del papilloma, partendo dalla giusta prevenzione anche attraverso l’assistenza a bordo treno e la corretta informazione rivolta alle viaggiatrici.
La campagna Frecciarosa 2017 è stata presentata oggi presso l’auditorium del ministero della Salute alla presenza del ministro Beatrice Lorenzin, della presidente di IncontraDonna Onlus, Adriana Bonifacino, del direttore U.O.C. Oncologia medica Sant’Andrea La Sapienza Paolo Marchetti, della responsabile commerciale e contratto di servizio universale di Trenitalia Sabrina De Filippis, del direttore generale di Farmindustria, Enrica Giorgetti. Testimonial dell’evento Samanta Togni. Moderatrice dell’iniziativa Daniela Vergara.
Da martedì 3 a venerdì 20 ottobre, a bordo di alcune Frecce saranno inoltre presenti medici specializzati a disposizione delle viaggiatrici per consulenze, visite gratuite al seno e consigli sulla prevenzione. L’iniziativa sarà estesa nei FrecciaClub di Roma Termini e Milano Centrale presso il desk Frecciarosa presenziato dal personale IncontroDonna Onlus che distribuirà il “Vademecum della Salute” con l’ulteriore possibilità di visite senologiche in un’ area dedicata.
Inoltre, negli Help Center, di Santa Maria Novella, (24 di ottobre) di Roma Termini (26 ottobre) e Napoli Centrale (27 ottobre) sarà possibile effettuare visite senologiche gratuite e richiedere consulenze. Frecciarosa si allarga così anche alle donne che si rivolgono agli Help Center con un’iniziativa sperimentale che vedrà impegnati i medici volontari di IncontraDonna. Le utenti saranno sensibilizzate al tema della prevenzione e accompagnate dagli operatori in un passaggio – la visita- che spesso rappresenta il superamento di solide barriere di paura, sfiducia, rinuncia a prendersi cura di sé.














