/ Politica

Politica | 20 novembre 2017, 07:15

"Oftalmico: una guerra senza fine sulla pelle dei malati"

A dirlo è il presidente APRI-onlus Marco Bongi

"Oftalmico: una guerra senza fine sulla pelle dei malati"

Dopo anni di discussioni, mozioni, assemblee pubbliche, manifestazioni, continua il dibattito sulla chiusura dell'Oftalmico.  
 
"Noi non siamo nè favorevoli nè contrari al trasferimento dell'Oftalmico" - commenta il presidente APRI-onlus Marco Bongi - "Esistono ragioni da entrambe le parti. Questo avvilente teatrino però da una pessima immagine dell'oftalmologia piemontese, specialmente sul fronte universitario. Se dovessimo riferire di tutte le scene a cui stiamo assistendo in questi mesi ci sarebbe davvero da gioire di... essere non vedenti...!"
 
"Qualcuno si è chiesto ad esempio" - prosegue Bongi - "per quale motivo quasi tutti gli oculisti dell'Oftalmico abbiano espresso la volontà di preferire il trasferimento al S. Giovanni Bosco, sede senz'altro meno prestigiosa, rispetto alla Città della Salute?"
 
L'Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti  (A.P.R.I.-onlus) sottolinea altresì come la precaria situazione della questione Oftalmico non si limiti solo a condizionare pesantemente i servizi alla Città della Salute e al San Giovanni Bosco. L'incertezza condiziona profondamente anche altre vicende come quelle del San Luigi di Orbassano, della Commissione Ciechi Civili relegata e paralizzata in via Farinelli, del decollo di un polo oftalmologico ad ovest di Torino, delle chirurgie oculistiche di Avigliana e Susa.
"La situazione appare dunque insostenibile ed i pazienti vorrebbero anche poter dire la loro". conclude Bongi

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium