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Politica | 19 dicembre 2017, 18:28

Rete antidiscriminazione in Piemonte: verso la creazione dei punti informativi territoriali

Il lavoro congiunto tra Regione e Città Metropolitana di Torino è stato formalizzato attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa. Le parole della consigliera Silvia Cossu

Rete antidiscriminazione in Piemonte: verso la creazione dei punti informativi territoriali

Nel mese di ottobre è stato istituito il Nodo territoriale contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino.

Il Nodo fa parte della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte, che ha come compiti la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e l’assistenza alle vittime secondo quanto previsto dalla L.R 5/16 in accordo con l’Unar (l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica del Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri), gli enti locali piemontesi, l'associazionismo e le parti sociali.

Il lavoro congiunto su questo tema tra la Regione Piemonte e la Città metropolitana di Torino è stato formalizzato attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che ha previsto, fra l’altro, la creazione di uno sportello di accoglienza presso la Città metropolitana per l’orientamento, la presa in carico delle persone segnalanti e la gestione dei casi di discriminazione ma anche l’attivazione della rete dei Nodi e dei Punti informativi sul territorio metropolitano.

Per affrontare dunque il secondo step del protocollo -ovvero allargare la rete dei Nodi e avviare i Punti informativi- la Città metropolitana ha emanato un avviso di manifestazione d’interesse rivolta a enti, istituzioni pubbliche, organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali, organizzazioni private senza scopo di lucro.

"Le discriminazioni sono fenomeni diffusi, subdoli, troppo spesso non riconosciuti, ma che se reiterati sono in grado di ledere la dignità della persona. Per questo è necessario sensibilizzare, promuovere una cultura non discriminante e diffondere punti di ascolto capaci di identificare le discriminazioni e accompagnare le vittime verso percorsi di riconoscimento dei propri diritti", spiega la consigliera alle politiche sociali e pari opportunità Silvia Cossu. "Le finalità della Rete territoriale, istituita dal Nodo metropolitano sono la realizzazione di iniziative e azioni per la prevenzione, il contrasto alle discriminazioni, la valorizzazione delle differenze e  per favorire l'emersione del fenomeno attraverso il sostegno e l’accompagnamento delle vittime".

"Il nostro obiettivo è lavorare insieme e, attraverso l’attivazione di Punti informativi su tutto il territorio, in modo che ciascuna Zona omogenea abbia la possibilità di avere un proprio ‘presidio’, assicurare a tutti i cittadini e alle cittadine le medesime opportunità".


Come partecipare

La partecipazione alla Rete del Nodo è possibile con due diverse modalità:

- per collaborare con il Nodo territoriale metropolitano nelle attività di diffusione e sensibilizzazione dei principi di pari opportunità e antidiscriminazione. La domanda per l'adesione alla Rete deve essere presentata entro le ore 12.00 del 31 gennaio 2018.

 - per candidarsi a diventare "Punti Informativi" delle Rete e svolgere, nell'ambito della propria attività, accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie. La domanda, per candidarsi a diventare Punto Informativo, deve essere presentata entro le ore 12.00 del 19 gennaio 2018.

c.s.

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