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Scuola e formazione | 19 dicembre 2017, 10:35

Bosso-Monti, la protesta arriva sotto i balconi del Comune di Torino (VIDEO)

Gli studenti manifestano per le condizioni precarie in cui si trovano a fare lezione: "Appendino, vieni a vedere il nostro lavandino". La Città metropolitana si impegna a trovare una soluzione

Bosso-Monti, la protesta arriva sotto i balconi del Comune di Torino (VIDEO)

Arriva sotto il Comune di Torino la protesta per la sicurezza scolastica dell'istituto superiore Bosso-Monti.  Questa mattina un corteo composto da centinaia di studenti ha sfilato per le vie del centro, sino ad arrivare sotto le finestre del sindaco, a cui i ragazzi si sono rivolti direttamente in  coro: "Sindaco Appendino vieni a vedere il nostro lavandino". 


Proprio i bagni costituiscono uno dei problemi del Bosso-Monti, che ha tre sedi. In quella di via Perrone, un tempo sede conventuale, il riscaldamento spesso non funziona, così come non è garantita l'accessibilità. "Non c'è un ascensore", spiegano le rappresentanti degli studenti, "quindi il primo piano è inaccessibile per i disabili. Il corridoio poi è molto stretto: non ci passerebbe neanche una barella in caso di malore, figurarsi se ci fosse un'emergenza e dovessimo abbandonare in fretta la scuola". Un piano risulta poi chiuso a causa dell'amianto e lo scorso mese si sono rotti gli scarichi dei bagni. 

Critica anche la situazione nella sede di via Moretta, dove ci sono infiltrazioni d'acqua nelle aule e il sottotetto infestato da animali. I ladri hanno poi fatto visita più volte all'istituto, passando attraverso finestre rotte. 


Disagi che potrebbero trovare una soluzione grazie al trasferimento nella sede centrale di via Meucci, attualmente in parte occupata dalla Circoscrizione 1. Una richiesta, quest'ultima, avanzata già all'amministrazione Chiamparino e poi Fassino dal corpo docenti, che potrebbe trovare un accoglimento. "In passato", spiega il consigliere delegato della Città Metropolitana Antonino Iaria, "la città di Torino aveva promesso di trovare una soluzione, ma anche in questo caso tocca a noi affrontare i problemi". 

"L'idea", prosegue l'esponente del M5S, "è quella di mettere attorno ad un tavolo il Bosso-Monti, il Comune e la Circoscrizione, ascoltare le esigenze legittime di tutti e trovare una soluzione". Una possibilità, quest'ultima, garantita da un'inversione di tendenza registrata a livello nazionale sui compiti della Città Metropolitana. Il Governo centrale, dopo aver svuotato di competenze e fondi l'ente, sembra voler rassegnare in parte il ruolo e gli stanziamenti. "Prima non potevamo fare alcuna programmazione perché non sapevamo quanti soldi avevamo a bilancio. Grazie a questa inversione possiamo fare piani pluriennali", conclude Iaria.

In tarda mattinata, le rappresentanti degli studenti hanno consegnato al presidente del Consiglio Fabio Versaci e al consigliere Antonino Iaria le lettere in rappresentanza dei tre istituti. 

 

Cinzia Gatti

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