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Attualità | 01 ottobre 2019, 16:01

Progetto europeo "Clarinet", Torino ha presentato Open Mosque, che ha vinto il premio come miglior progetto nella categoria "Eventi pubblici"

Il Premio intende quindi promuovere e valorizzare campagne e iniziative di successo portate avanti da, o in vece di, autorità pubbliche, che mettano in luce il contributo della migrazione nelle nostre società

Progetto europeo "Clarinet", Torino ha presentato Open Mosque, che ha vinto il premio come miglior progetto nella categoria "Eventi pubblici"

La Città di Torino ha presentato uno dei suoi eventi di punta, Open Mosque, alle candidature per il Premio del progetto europeo CLARINET, che ha vinto il premio come miglior progetto nella categoria "Eventi pubblici".

Il Premio Europeo rivolto agli Enti Locali europei per campagne di comunicazione su migrazione e integrazione è parte del progetto europeo CLARINET (https://www.clarinetproject.eu/), che ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare i cittadini europei sul contributo della migrazione all’interno delle società europee.

Il Premio intende quindi promuovere e valorizzare campagne e iniziative di successo portate avanti da, o in vece di, autorità pubbliche, che mettano in luce il contributo della migrazione nelle nostre società.

"Sono molto felice – ha affermato l’assessore all’Integrazione Marco Giusta -  di questo riconoscimento che premia non solo gli sforzi dell'amministrazione ma anche quelli, sempre maggiori, della comunità islamica di Torino, coraggiosa, aperta e sempre pronta a lavorare con le istituzione per il bene della città. È una conferma che la strada intrapresa, basata sul dialogo e sulla partecipazione di tutte e tutti, è quella giusta".

Open Mosque, giunto quest'anno alla sua terza edizione, è un evento organizzato dal Comune e dai Centri di religione e cultura islamica di Torino che prevede l'apertura al pubblico di tutti i centri in una delle domeniche di Ramadan. La giornata prevede la visita ai centri, dibattiti, conferenze, momenti artistici e la tradizionale rottura del digiuno in strada. L'anno scorso parteciparono quasi diecimila persone di tutte le fedi, provenienze e culture, inclusi la Sindaca di Torino Chiara Appendino, l'Arcivescovo Cesare Nosiglia, il Comitato Interfedi e altri rappresentanti delle istituzioni.

L'evento è stato scelto da Giuria formata dalle organizzazioni partner e da esperti di migrazione e di pubblica comunicazione in base a tre seguenti criteri:

-      Approccio inclusivo di tutti i membri della società (33%);

-      Inclusione delle voci e delle testimonianze di cittadini di Paesi Terzi (33%);

-      Originalità e approccio innovativo (33%).

Oltre alla categoria "eventi pubblici", sono state premiate anche "web e social media" e "media tradizionali". Le tre campagne vincitrici saranno premiate durante l’Assemblea Generale dell’ECCAR (European Coalition of Cities Against Racism) che si terrà a fine ottobre.

ECCAR è un’iniziativa lanciata dall’UNESCO nel 2004 al fine di costituire un network di città interessate a condividere esperienze per migliorare le proprie politiche contro il razzismo, la discriminazione e la xenofobia. ECCAR è un network internazionale a cui aderiscono 134 membri di 23 stati: Regno Unito, Turchia, Germania, Grecia, Francia, Spagna, Moldavia, Svizzera, Italia, Macedonia, Russia, Irlanda, Lussemburgo, Austria, Finlandia, Svezia, Cipro, Norvegia, Lettonia, Olanda, Bosnia ed Erzegovina, Ungheria.

I vincitori dell’Award avranno l’opportunità di presentare la loro campagna davanti ai membri dell’ECCAR, ottenendo così un’interessante opportunità per aumentare la visibilità della loro campagna e per fare networking.

comunicato stampa

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