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Eventi | 11 dicembre 2019, 05:55

Sessant'anni di ANFFAS Torino: “Oggi come ieri pronti al futuro”

L'associazione ha festeggiato l'importante traguardo con un congresso sulle nuove prospettive legate alle persone con disabilità intellettivo/relazionale, tra vita indipendente e opportunità lavorative

Sessant'anni di ANFFAS Torino: “Oggi come ieri pronti al futuro”

Sessant'anni di ANNFAS: l'associazione, punto di riferimento nel sostegno alle persone con disabilità intellettive e alle loro famiglie, ha festeggiato questa importante ricorrenza con un congresso intitolato “Oggi come ieri pronti al futuro”. L'evento ha trattato le nuove prospettive legate a diversi aspetti della vita quotidiana.

Il futuro è strettamente legato all'autodeterminazione dell'individuo tra autonomia, vita indipendente e inserimento lavorativo: “Questi aspetti - ha dichiarato il presidente di ANFFAS Torino Giancarlo D'Errico – devono trasformarsi in un fatto usuale, come previsto dalle normative, e non restare sulla carta: per questo ci concentreremo sulla creazione di modelli abitativi e di opportunità di lavoro vero, non di terapia occupazionale”.

Diversi, a proposito, sono i progetti in cantiere: tra questi da segnalare Circle Life, fiore all'occhiello di ANFFAS: “Si tratta - ha aggiunto D'Errico – di un centro diurno (che avrà sede in un immobile in fase di ristrutturazione in Via Nizza 151, ndr) in cui le varie caratteristiche delle persone con disabilità presenti, e in particolare adulti con autismo, vengono armonizzate e riequilibrate con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di autonomie relative alla vita pratica, sociale, relazionale e alla cura della persona”.

L'importanza fondamentale della rete è invece stata ricordata dal disability manager della Città di Torino Franco Lepore: “Comune, associazioni e cittadini – ha commentato - devono cooperare mantenendo comportamenti virtuosi: solo in questo modo si potrà fare vera inclusione. Un altro aspetto importante riguarda  l'accessibilità dei servizi comunali, per garantire pari opportunità a tutti”.

Non meno secondario è il fattore legato alla formazione degli operatori: “In questo campo l'ASL di Torino - ha spiegato lo psichiatra e neuropsichiatra infantile Roberto Keller – ha lavorato molto per creare una realtà pionieristica, soprattutto nel campo dell'autismo. Questo impegno ha trovato applicazione nel progetto EVA, volto a formare il personale sul momento di transizione dall'età evolutiva a quella adulta”.

Diversi gli esponenti politici presenti, tra cui il consigliere regionale e comunale Silvio Magliano, la consigliera comunale Elide Tisi e gli assessori regionali a diritti civili e politiche sociali Roberto Rosso e Chiara Caucino: “Al termine dei lavori del Tavolo Regionale – ha ricordato quest'ultima - è stata ampliata la possibilità di accesso a progetti di vita indipendente, includendo anche le esigenze delle persone con disabilità intellettiva e relazionale''.

''Con l’applicazione delle nuove linee guida è ora possibile fornire strumenti concreti, studiati in base alle esigenze del singolo”, ha concluso la Caucino.

Marco Berton

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