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Cronaca | 18 giugno 2020, 08:30

Blutec, nuovamente arrestato il presidente della società Roberto Ginatta

Oltre a lui finiscono ai domiciliari il figlio Matteo Orlando e Giovanna Desiderato

Blutec, nuovamente arrestato il presidente della società Roberto Ginatta

Per decisione del tribunale di Torino torna di nuovo agli arresti, dopo un anno e mezzo, il presidente della Blutec Roberto Ginatta. Il 73enne avrebbe dovuto rilanciare l'ex storico stabilimento Fiat di Termini Imerese, nel Palermitano. Una vicenda che è collegata alla nostra regione: Blutec in Piemonte ha stabilimenti a Rivoli, Beinasco ed Asti.

Oltre a Roberto, ai domiciliari finiscono il figlio 26enne Matteo Orlando e Giovanna Desiderato. Per tutti l'accusa a vario titolo è di riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e da reato societario.

Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo completo della holding Mog srl, di proprietà del 26enne ed amministrata dalla Desiderato, che controlla indirettamente la Alcar Industrie s.r.l. con sedi a Lecce e Vaie, in Valsusa.

L'attività investigativa è il proseguimento di quella avviata negli scorsi anni e che -nel 2019- ha portato al sequestro della Blutec Spa, oggi in amministrazione straordinaria, e successivamente della capogruppo Metec Spa. Roberto Ginatta è accusato di aver distratto circa 16.5 milioni di euro di finanziamenti pubblici, erogati dalla Regione Sicilia, per la riconversione di Termini Imerese.

A questo proposito, da parte della Fiom-Cgil è arrivata l'espressione di una "forte preoccupazione per le sorti dei lavoratori impiegati nello stabilimento Alcar di Vaie, acquisito nell’agosto 2019 dal gruppo METEC dell’imprenditore Matteo Ginatta in queste ore agli arrestati domiciliari per decisione del tribunale di Torino, insieme all’ex presidente della BLUTEC Roberto Ginatta e Giovanna Desiderato accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta e riciclaggio". "Dopo la complicata vicenda degli stabilimenti Blutec e Ingegneria Italia - aggiungono Edi Lazzi, segretario generale della Fiom-Cgil di Torino e Antonino Inserra, responsabile della Alcar per i metalmeccanici Cgil - facenti capo a Roberto Ginatta presenti nel nostro territorio e attualmente in amministrazione straordinaria per tentare di salvare le produzioni e l’occupazione, oggi, dopo gli arresti che coinvolgono diversi membri della famiglia Ginatta, si aggiunge il terremoto alla Alcar Industrie s.r.l. di Vaie che attualmente occupa circa 170 lavoratori acquisita nel 2019 da Matteo Ginatta. Ovviamente la Fiom Cgil seguirà con attenzione l’evolversi della situazione con la priorità di garantire la continuità produttiva e l’occupazione di tutti i lavoratori dello stabilimento Valsusino". 

redazione

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