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Economia e lavoro | 01 luglio 2020, 17:38

Ex Embraco, dalla nebbia sul futuro si profila (nonostante tutto) un nuovo interesse dalla Cina

La speranza in una mail da parte della Guandong Electric Power Design Institute: c'è interesse a far ripartire l'attività e sanare i debiti. Cauti i sindacati di Fim, Fiom e Uilm. Il precedente di Comital Lamalu

Ex Embraco, dalla nebbia sul futuro si profila (nonostante tutto) un nuovo interesse dalla Cina

Una mail che riaccende la speranza. E' quella che hanno ricevuto oggi i sindacati metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm da parte della rappresentanza legale di Ventures e che potrebbe scrivere un nuovo capitolo (si spera finalmente a lieto fine) nella vicenda che riguarda l'ex stabilimento Embraco di Riva di Chieri.

Nella mail, si legge come lo scorso 8 giugno "il socio cinese della Ventures, la Guandong Electric Power Design Institute Co., ha manifestato un interesse ad intervenire al fine di consentire alla società di riprendere la propria attività e di sanare la posizione debitoria esistente, attraverso l'acquisizione del controllo totale della stessa". E ancora. "Detta manifestazione di interesse è stata indirizzata a Invitalia, che ha in risposta precisato che preliminarmente dovevano essere chiariti i rapporti tra Ventures ed il gruppo Whirlpool".

Il tutto, dunque, succede mentre le ultime notizie legate alla vicenda avevano i connotati del blitz della Guardia di Finanza e dell'ipotesi di bancarotta. E intanto, si apprende che il 16 giugno la manifestazione di interesse sia stata comunicata anche allo studio legale di Whirlpool, ma per il momento senza riscontro, "nonostante fosse stato precisato in data 22 giugno che i recenti accadimenti giudiziari non avevano modificato l'interesse del gruppo cinese a concludere comunque l'operazione”.

Prima di aprire all'ottimismo, però, i sindacati preferiscono rimanere coi piedi per terra: se ne sono già viste troppe e di ogni colore, sulla vicenda Embraco. "Siamo sicuramente di fronte a un fatto nuovo - dicono da Fim, Fiom e Uilm - anche se strano e irrituale. Ci chiediamo se un socio di Ventures abbia bisogno di “approvazioni esterne” per procedere all’acquisto delle quote da altri soci e per quale ragione questa proposta si presenta oggi dopo molti mesi di stallo nella vicenda della crisi della ex Embraco di Riva di Chieri".

"Pensiamo che ogni possibilità di riavvio delle attività industriali vada investigata e praticata fino in fondo, perché il nostro obbiettivo resta quello di ridare la dignità del lavoro alle oltre 400 famiglie di lavoratori torinesi coinvolti, che troppe volte hanno dovuto confrontarsi con piani industriali fittizi".

"Per questo, per l’ennesima volta - concludono i rappresentanti dei lavoratori - è urgente e necessario che il ministero dello Sviluppo economico svolga il proprio ruolo e convochi subito il tavolo di crisi".

"L’Ugl Metalmeccanici vuole sperare in questo nuovo “progetto/interesse”,
senza però non perdere di vista l’obbiettivo che si è proposta, come
organizzazione sindacale: basta “illusioni” per i lavoratori, ma Piani
industriali “veri”, tangibili e concreti che possano restituire il valore più
importante nella vita di una donna e di un uomo: lavoro=dignità", aggiunge il segretario Ciro Marino.

Torna dunque alla ribalta un'ipotesi di soluzione cinese a una vertenza tutta torinese. L'ultima esperienza (decisamente agrodolce) è stata quella di Comital-Lamalu di Volpiano, che ha visto scendere in campo i compratori cinesi di Dingsheng Aluminium, ma a condizioni decisamente pesanti per i lavoratori.

Ne era nato un lungo braccio di ferro fino a quando, nel dicembre 2019, si era arrivati a un "prendere o lasciare" che aveva portato alla firma dell'accordo secondo il quale i compratori si sono impegnati al mantenimento del 50 per cento dei 120 lavoratori complessivi delle due società fallite.

Massimiliano Sciullo

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