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Sanità | 27 ottobre 2020, 19:04

Covid, tamponi rapidi anche presso i medici di famiglia e i pediatri: vicinissimo l'accordo

In arrivo 30 milioni di euro dal Governo. Ai professionisti dai 12 ai 18 euro per ogni test effettuato. Ma la partita si gioca sull'obbligatorietà o meno dei medici a effettuare i tamponi

Covid, tamponi rapidi anche presso i medici di famiglia e i pediatri: vicinissimo l'accordo

Ormai manca soltanto l'ufficialità, attesa a minuti: i tamponi rapidi per verificare il contagio da Covid-19 potranno essere effettuati direttamente dai medici di base e dai pediatri. Una novità che viaggia in parallelo alla possibilità per i pazienti di prenotare il test in farmacia (che in Piemonte si potrà prenotare dalla fine di questa settimana). Ovviamente spetterà al medico e non al paziente decidere quando è il caso di prenotare ed effettuare il tampone e quando no.

Dopo che il ministro Roberto Speranza ha firmato l'atto d’indirizzo, manca soltanto l'ok dei sindacati che potrebbe arrivare già nella serata odierna. Poi servirà l'approvazione della conferenza Stato-Regioni. In sostanza, perché possano iniziare le prenotazioni bisognerà attendere come minimo la prossima settimana.

Ma c'è un nodo da sciogliere: quello dell'obbligatorietà dei medici ad eseguire il tampone. I sindacati infatti vorrebbero che l'adesione di medici e pediatri fosse esclusivamente su base volontaria. 

L'accordo stabilisce che per tutta la durata dell’emergenza Covid i medici di medicina generale e i pediatri potranno effettuare loro stessi i tamponi rapidi o altri test di sovrapponibile capacità diagnostica prevedendo l'accesso dei pazienti su prenotazione e previo triage telefonico. Il costo dei tamponi sarà di 18 o 12 euro, ma non sarà a carico del paziente bensì del servizio sanitario nazionale. Quesi soldi andranno quindi come remunerazione per i medici di famiglia e pediatri, che guadagneranno in particolare 12 euro se il tampone rapido antigenico viene effettuato al di fuori dello studio (come per esempio nelle Case della Salute, in locali predisposti dalle Asl, nei tendoni della Protezione Civile) oppure 18 euro se il test viene effettuato nello studio privato del dottore. È previsto anche che i test si possano fare a casa del paziente. Al momento il governo ha deciso di stanziare 30 milioni di euro fino al 31 dicembre 2020, che si tradurranno in circa 2 milioni di test rapidi (calcolando un costo medio di 15 euro ciascuno) a disposizione di medici e pediatri.

Resta inteso che è il medico a decidere a chi fare il tampone e la decisione non è del singolo paziente. Ma quando il medico potrà richiedere il tampone? Se il paziente ha avuto contatti ravvicinati con malati accertati (sintomatici o asintomatici), se il medico considera il paziente un caso sospetto, se il paziente ha avuto contatti stretti con asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento.

Altra novità importantissima è l'introduzione, presso il Ministero della Salute, di un servizio nazionale di risposta telefonica alle persone risultate positive al virus SARS-Cov-2 o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali.

 

Daniele Angi

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