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Politica | 27 novembre 2020, 14:44

Chieri e Nichelino tra le cinque città piemontesi che aderiscono alla "Repubblica d'Europa"

Nel torinese c'è anche San Mauro

Chieri e Nichelino tra le cinque città piemontesi che aderiscono alla "Repubblica d'Europa"

Ieri sera il Consiglio Comunale di Chieri ha approvato l’ordine del giorno per dichiarare Chieri “Città per la Repubblica d’Europa”. Con questa adesione sono sette i Comuni in Italia ad aver aderito all’azione della campagna “ONEurope. Same Rights, One Republic”, di cui 5 in Piemonte: Nichelino, San Mauro, Cressa (NO), Verbania e naturalmente Chieri, oltre ai Comuni di Scandicci (FI) e Ventotene (LT).

La campagna “ONEurope. Same Rights, One Republic” è promossa da una rete europea di associazioni e di amministrazioni locali per trasformare l’Unione Europea in una Repubblica federale, fondata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri delle cittadine e dei cittadini europei e per aprire una nuova fase costituente basata sui principi repubblicani di uguaglianza e solidarietà.

La campagna ( www.onedemos.eu) si articola in due azioni:

Una petizione dei cittadini indirizzata al Parlamento Europeo affinché esprima, con una risoluzione, la necessità di aprire al più presto una fase costituente. Nell’auspicio di trasformare l’Unione Europea in Repubblica d’Europa, una, federale, e democratica, capace di garantire uguali diritti (politici, economici, sociali, fiscali, culturali…) a tutti i cittadini.

– L’adesione simbolica di varie municipalità alla Repubblica d’Europa attraverso cartelli stradali posti sui propri confini territoriali con la dicitura “Città per la Repubblica d’Europa”. Tutti i Comuni europei interessati a partecipare all’iniziativa, possono scaricare la mozione sul sito www.onedemos.eu

«Siamo Convinti che il futuro dell’Unione Europea possa essere migliore del presente, se si avrà il coraggio di aprire una nuova fase costituente. Oggi in Europa è ancora consentito farsi concorrenza sleale tra Paesi membri, ma così si consegnano le chiavi del futuro ai nazionalisti. Con l’azione simbolica dedicata ai Comuni è possibile dare un contributo alla costruzione di un’Europa diversa, fondata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini» sottolinea Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia, coordinatore della campagna.

comunicato stampa

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