A quasi un anno dalla scomparsa di Federico Varacalli, prende forma un’iniziativa che unisce sport, memoria e solidarietà. Sabato 20 giugno, dalle 14 alle 19, l’impianto sportivo Carrara 90 di corso Appio Claudio 192 ospiterà il “Primo Memorial Federico Varacalli”, torneo di calcio a 5 aperto a cittadini e squadre dei quartieri torinesi.
A promuovere l’evento sono i consiglieri delle Circoscrizioni 3 e 4, Valentino Troisi e Walter Caputo, con l’obiettivo di ricordare un collega e amico attraverso un momento di condivisione e partecipazione.
Un torneo aperto a tutti
Il memorial sarà strutturato come un torneo tra circoscrizioni, ma aperto a chiunque voglia partecipare. I cittadini potranno iscriversi formando una squadra o aggregandosi a quelle già esistenti nei diversi quartieri.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un evento più ampio, “La Partita del Cuore”, organizzata da Walter Caputo, che vedrà scendere in campo una selezione di artisti - tra attori, influencer ed ex sportivi - contro amministratori locali.
Solidarietà in campo
Oltre al valore simbolico, l’appuntamento avrà anche una finalità benefica. Il ricavato del torneo, al netto delle spese organizzative, sarà devoluto alla Fondazione Tumori Muscolo Scheletri Rari Onlus, realtà impegnata nella ricerca e nel supporto ai pazienti.
Chi era Federico Varacalli
Federico Varacalli è stato un consigliere del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 4, molto conosciuto nel quartiere non solo per il suo impegno politico, ma anche per la sua presenza costante sul territorio. Residente nella zona, era un punto di riferimento per molti cittadini, attivo su temi legati alla vivibilità urbana e alla partecipazione civica.
La sua scomparsa, avvenuta nel giugno dello scorso anno dopo una malattia, ha lasciato un segno profondo tra i colleghi e gli amici che oggi lo ricordano con affetto.
Un segno nel quartiere: la panchina dedicata
Lo scorso novembre, proprio nella Circoscrizione 4, è stata inaugurata una panchina in sua memoria: un luogo simbolico, in quel di piazza Moncenisio, pensato per ricordare il suo impegno e mantenere vivo il legame con il territorio che aveva contribuito a rappresentare.















