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Politica | 12 febbraio 2021, 15:30

Grattacielo della Regione, l'accusa di Bertola (M4O): “La giunta Cirio smentisce se stessa, cittadini e dipendenti dovranno aspettare sino al 2023”

Il consigliere regionale parla di “tempi biblici” e se la prende con l'assessore Tronzano. Pensiero opposto per Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta): "Rinvio al 2023 decisione giusta. Ora accelerare le bonifiche"

il grattacielo della Regione Piemonte

Grattacielo Regione Piemonte

Tempi biblici e promesse mancate”. L’ingresso nel grattacielo della Regione slitta a fine 2022, inizio 2023. “Il che vuol dire che cittadini e dipendenti della regione dovranno attendere ulteriori dodici mesi rispetto a quanto annunciato dallo stesso assessore Tronzano rispondendo a una nostra interrogazione sul tema”. Lo spiega Giorgio Bertola del Movimento 4 Ottobre.

All'epoca dei fatti apprezzammo l'ottimismo ed il coraggio dell’assessore di Forza Italia lanciatosi in rosee previsioni - fine lavori nel giugno 2021 e ingresso ad inizio del 2022 - come prima di lui avevano fatto molti suoi predecessori di destra e sinistra. E pensare che, solo pochi mesi prima, parlava di conclusione lavori prevista per novembre 2020. Secondo l’assessore al Bilancio, infatti, il contenzioso aperto dalle tre imprese (CMB, Unieco e Coopsette) per un totale di circa 65 milioni per 12 distinte contestazioni, non avrebbe dovuto pregiudicare la conclusione dei lavori. Ma quella di ottobre era una stima che non poggiava su alcun documento scritto: una boutade intrisa di ottimismo”.

E invece questo palazzo di 42 piani continua a rappresentare l’emblema dell’incompiutezza della politica regionale piemontese di destra e di sinistra che dopo otto anni di gestazione, dieci di lavori è ancora alle prese con i fallimenti delle aziende, subentri di imprese, uso di materiale scadente, un prolungarsi infinito dei tempi in un rimpallo di responsabilità che ha fatto impennare i costi con i soldi dei cittadini”.

All'opposto la pensa Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta): "Diciamolo, la decisione annunciata dall’assessore regionale Andrea Tronzano di rimandare il trasferimento dei dipendenti nel grattacielo della Regione a fine 2022 o nel 2023 è giusta ed opportuna. Ricordo che all’interno del grattacielo gli spazi sono organizzati in “open space”, con moduli da 30/40 postazioni di lavoro una a fianco dell’altra, separate da un basso divisore. Solo quando ci saremo lasciati definitivamente alle spalle la pandemia da Covid-19 sarà possibile attuare tale organizzazione del lavoro, in cui i contatti fisici sono ravvicinati per forza di cose. Si dovranno utilizzare al meglio questi due anni per completare sia il grattacielo sia le bonifiche ai terreni circostanti e alle acque di falda".

 

comunicato stampa

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