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Cronaca | 21 febbraio 2021, 11:49

Il suo taxi era fermo da un anno: in realtà spacciava droga in tutto il quartiere San Paolo

La professione era solo una copertura per un'attività decisamente più redditizia, ma fuori legge

Insegna di un taxi

Il taxista in realtà da un anno si dedicava allo spaccio di droga

Era un taxista, ma per modo di dire. Da febbraio 2020 infatti non aveva più effettuato corse nonostante la regolare licenza, mentre si era dedicato con molta più attenzione all'attività di spaccio di droga.

I controlli sono scattati ieri pomeriggio dopo un'indagine che ha messo sotto controllo anche i social network. Ma è stato il fiuto di Naik, il cane poliziotto, a scoprire la verità durante diverse perquisizioni a carico dell’uomo.

A bordo del veicolo gli agenti del Commissariato San Secondo hanno trovato 4 dosi preincartate, 2 di marijuana e 2 di hashish, pronte per essere consegnate.

E' così finito nei guai un 43enne italiano che presso la sua abitazione aveva quasi 6000 euro in banconote di vario taglio, molte delle quali custodite all’interno di buste da tabacco e circa 130 grammi di sostanza stupefacente. In particolare, 23 grammi di hashish e 106 grammi di marijuana; 2 bilancini di precisione, 41 bustine di plastica con chiusura ermetica di piccole dimensioni ed 1 più grande, 1 borsello contenente un kit per il taglio dello stupefacente ovvero 1 piccolo tagliere in legno chiaro, 1 coltello da cucina,1 paio di forbici e 2 taglierini.

L’uomo è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio mentre l’autovettura adibita a taxi è stata sottoposta a sequestro penale.

redazione

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