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Politica | 10 aprile 2021, 16:52

Cambia tutto di nuovo: Torino arancione da lunedì. Il "via libera" dopo la relazione tecnica sui dati

L’incidenza è già scesa sotto la soglia di allerta. La decisione presa dopo l'incontro tra gli esperti dell'Unità di Crisi e gli epidemiologi. Nella provincia del capoluogo ok a parrucchieri e ambulanti e addio all'autocertificazione per spostarsi all'interno del comune

Torino da lunedì in zona arancione: riaprono attività commerciali, parrucchieri, estetisti

Torino da lunedì in zona arancione: riaprono attività commerciali, parrucchieri, estetisti

Anche Torino e la sua provincia torneranno "arancioni" a partire da lunedì. La decisione arriva alla fine di un tira e molla iniziato ieri, quando in un primo momento sembrava che tutto il Piemonte dovesse passare in zona arancione per poi scoprire che erano escluse le province di Torino e Cuneo, destinate al rosso almeno fino a metà settimana.

Quello che filtra oggi, però, è diverso: nell'incontro con epidemiologi ed esperti dell'Unità di crisi voluto dalla Regione, e che si è tenuto nel primo pomeriggio, è emerso che i dati di Torino permettono alla città (e a tutta la provincia) di passare in zona arancione già da lunedì 12 aprile. Mentre la provincia di Cuneo dovrà ancora aspettare.

L’analisi tecnica dell’andamento epidemiologico ha infatti indicato che il valore dell’incidenza, ovvero il numero di persone contagiate su 100 mila abitanti, a Torino è già sceso in queste ore sotto la soglia di allerta di 250 casi (alla rilevazione di oggi 226.9). La relazione è stata già trasmessa dalla Regione al ministro della Salute Roberto Speranza.

Da lunedì, quindi, via libera a tutte le attività commerciali che erano "bloccate" dalla zona rossa. Riapriranno anche parrucchieri ed estetisti e torneranno gli ambulanti non alimentari nei mercati. Non sarà più necessaria l'autocertificazione per spostarsi all'interno del comune.

Le scuole torneranno regolarmente in presenza a partire da lunedì 12 aprile, al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori in tutto il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo.

"Il ritorno in zona arancione è un segnale importante e anche i dati della pressione ospedaliera mostrano finalmente una progressiva riduzione dei ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza ordinaria - sottolineano  il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi -. Ma il numero complessivo dei contagi e dei ricoveri resta comunque alto, così come lo sono drammaticamente le vite e gli affetti che il Covid si sta portando via. Per cui oggi più che mai riaprire non significa abbassare il nostro livello di attenzione e prudenza, ma al contrario alzarlo ancor di più”.

Daniele Angi

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