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Politica | 06 febbraio 2026, 10:38

Guerriglia urbana corteo Askatasuna, Lo Russo: "Torino è stata violentata"

Così il sindaco, intervenuto ieri sera nel corso della trasmissione di LA7 PiazzaPulita. Salvini invece attacca: "In città una chiara strategia della tensione"

Il sindaco Lo Russo ospite negli studi di La7

Il sindaco Lo Russo ospite negli studi di La7

"Torino è stata violentata". Il sindaco Stefano Lo Russo ieri sera è nuovamente intervenuto sugli scontri durante il corteo pro-Askatasuna, nel corso della trasmissione di LA7 PiazzaPulita. 

"In piazza migliaia hanno sfilato pacificamente"

"Sono perplesso - ha osservato il primo cittadino - sulla lettura che chi scende in piazza automaticamente è connesso a chi fa violenza. Uno Stato deve garantire il diritto di andare alle manifestazioni, colpendo chi picchia un poliziotto". 

E a chi lo accusa di non aver fermato il corteo, Lo Russo replica: "Non è competenza del sindaco entrare su come è stato preparato e gestito l'ordine pubblico sabato. Sicuramente ho visto migliaia di persone sfilare pacificamente".

Lo Russo, in qualità di sindaco, ha partecipato a diversi Comitati per l'Ordine Pubblico e la Sicurezza in preparazione della manifestazione a sostegno dell'ex centro sociale. "C'era piena consapevolezza - ha precisato - che sarebbero arrivati persone da fuori con intenti violenti: era noto".

"Nessuna equazione sgombero Aska più sicurezza"

Il primo cittadino è poi intervenuto sul percorso di coprogettazione per convertire lo stabile di corso Regina Margherita in un bene comune fruibile. "Dopo trent'anni di occupazione abusiva, abbiamo provato un percorso per riportare la situazione nel novero della legalità. Hanno violato patto,  facendo un favore alla destra e sono dispiaciuto del fallimento del percorso. Sabato abbiamo visto però che l'equivalenza sgombero Askatasuna per riportare la sicurezza non funziona" ha concluso.

Con il pacchetto sicurezza il governo vuole reprimere il dissenso? "Se uno va a scuola col coltello non è dissenso, se uno sfascia le vetrine non è dissenso", ha detto a Radio 24 il segretario leghista, Matteo Salvini.

Salvini: "A Torino chiara strategia della tensione"

A proposito degli scontri di Torino, il vicepremier ha osservato: "Lì non sono ragazzi che hanno perso un po' la misura, lì c'è una chiara strategia della tensione: arrivavano dalla Turchia, dalla Germania, dalla Francia e dalla Spagna, quindi non era un corteo studentesco, era chiaramente organizzato lo scontro sociale".

Gazebo della Lega "Io sto con il poliziotto"

E nel weekend la Lega scende in piazza, in Piemonte e a Torino, con i gazebo della campagna "Io sto con il poliziotto". Un modo per rimarcare "pieno sostegno alle forze dell'Ordine, e alla popolazione, dopo la devastazione causata sabato scorso dai manifestanti del corteo a sostegno di Askatasuna degenerato in guerriglia urbana, con molotov, danneggiamenti a auto e negozi, e la brutale aggressione agli agenti di polizia".

Il capogruppo della Lega alla Camera, e segretario della Lega in Piemonte, on. Riccardo Molinari, sarà al gazebo in Piazza San Carlo alle ore 11, e con lui ci saranno l'on. Elena Maccanti, segretario provinciale della Lega a Torino, l'on. Alessandro Benvenuto, questore della Camera, i consiglieri regionali Fabrizio Ricca e Andrea Cerutti, oltre a tanti amministratori locali.

Cinzia Gatti

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