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Attualità | 30 maggio 2021, 09:00

Dopo Piemonte e Liguria, il sottosegretario alla salute Andrea Costa apre all'accordo con altre regioni sui vaccini ai turisti [VIDEO]

"Qualora le regioni trovassero un percorso che consente di risolvere le criticità operative, da parte nostra ci sarà la massima disponibilità”

Andrea Costa

Il sottosegretario alla salute Andrea Costa in visita in provincia di Imperia

Il tema delle vaccinazioni in vacanza è certamente attuale. Io dico sempre che tutte le iniziative che possono portare un contributo nell'incrementare la vaccinazione, da parte del governo hanno sempre la massima disponibilità". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla salute Andrea Costa in visita in provincia di Imperia, commentando il recente accordo tra Liguria e Piemonte sulle vaccinazioni ai turisti. (QUI)

"È chiaro - continua Costa - che nello specifico parliamo di una possibilità che deve passare attraverso un accordo preventivo tra regioni, ci deve essere una compensazione delle dosi. Noi come governo riforniamo le regioni di dosi di vaccino, e quindi ci deve essere tra le regioni la possibilità di dialogare e condividere i dati. In alcuni casi questo non è semplice perché ogni regione spesso ha la propria piattaforma, e quindi c'è una difficoltà oggettiva. Qualora le regioni trovassero un percorso che consente di risolvere le criticità operative, da parte nostra ci sarà la massima disponibilità”.

La conferenza delle regioni attraverso la propria commissione sanità sta provando a elaborare un'intesa. – conclude Costa – Dico anche che però dobbiamo fare una riflessione, perché innanzitutto aver posticipato la seconda dose di Pfizer e Moderna, considerando che Astrazeneca è già di tre mesi, e aver portato a quarante giorni quelle di Pfizer e Moderna, credo che per una fetta di nostri concittadini c'è già la possibilità di una pianificazione. C'è poi il tema su cui stanno lavorando le regioni, sui lunghi soggiorni, per esempio dei nonni che portano i nipotini nelle seconde case al mare. In questo caso il ragionamento che si può fare è quello di prevedere un'iscrizione temporanea presso le asl locali, e questo probabilmente permetterebbe di risolvere il problema, però deve esserci prima di tutto una condivisione da parte delle regioni”.

Francesco Li Noce

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