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Cronaca | 16 giugno 2021, 13:55

Processo Last Banner, chieste condanne fino a 13 anni per ultrà bianconeri

Chiesta l'assoluzione solo per Vincenzo Lioi e Luigi Valle

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Processo Last Banner, chieste condanne fino a 13 anni per ultrà bianconeri

Il pubblico ministero Chiara Maina ha chiesto condanne tra i sei mesi e i tredici anni, e due assoluzioni, al processo 'Last Banner' che vede imputati esponenti e leader ultrà della Juve accusati di aver esercitato pressioni estorsive sulla società per aver agevolato e fatto beneficiare di biglietti e abbonamenti gratis da vendere poi attraverso il bagarinaggio.

La richiesta più severa è per Dino Mocciola, storico leader dei 'Fighters', per il quale l'accusa ha chiesto 13 anni, 4 mesi e diecimila euro di multa. Per Domenico Scarano il pm ha chiesto dieci anni, 6 mesi e una multa da 6.900 euro. Per un altro capo ultrà, Salvatore Cava, la richiesta è di otto anni, sei mesi e una multa da 6.000 euro.

Cinque anni, due mesi e 1.500 euro per Sergio Genre, mentre per Umberto Toia, capo del gruppo 'Tradizione', sono stati chiesti sei anni e 1.500 euro di multa. Per Beppe Franzo, di 'Via Filadelfia 88', sono stati chiesti tre anni, otto mesi e 900 euro di multa. Massimo Toia e Corrado Vitale tre anni e 4 mesi. Richieste minori di pochi mesi per Marco Todaro, Fabio d'Alonzo e assoluzione per Vincenzo Lioi e Luigi Valle.

redazione

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