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Cronaca | 06 luglio 2021, 10:14

Gruppo Abele e Dem contro il gioco d’azzardo: “Difendiamo la salute dei piemontesi” [FOTO]

Presidio in via Alfieri per protestare contro il ddl della giunta Cirio

Flash mob in centro

Flash mob sul tema del gioco d'azzardo

Diciamo no al nuovo attacco della giunta Cirio alla legge contro il gioco d’azzardo patologico”. Con questo proclama il Gruppo Abele assieme ad altre associazioni di promozione sociale sta manifestando sotto la sede del Consiglio regionale del Piemonte, ribadendo il diritto alla salute e il contrasto alle lobbies delle sale slot.

In consiglio è attualmente in discussione un ddl che mira a smantellare la legge 9/2016, entrata in vigore giusto cinque anni fa proprio per contrastare il gioco d’azzardo. “Dopo due tentativi senza esito positivo - ricordano i manifestanti -, i partiti a sostegno del governatore del Piemonte hanno intrapreso un nuovo percorso per annullare gli effetti positivi dell’impianto normativo”.

"I dati dimostrano che la legge in vigore funziona"

Attraverso il disegno di legge “è stato possibile audire nelle commissioni consiliari i pareri di chi si sta opponendo a questa modifica, ma non solo. Sono stati ascoltati centri di ricerca, magistrati, forze inquirenti, rappresentanti dei medici che lavorano a stretto contatto con la dipendenza da gioco, realtà impegnate contro il sovraindebitamento e l’usura”, ma, evidenzia il Gruppo Abele, “nonostante i dati raccolti e i pareri espressi rappresentino l’efficacia di un impianto normativo che non ha proibito il gioco ma lo ha solo regolamentato, la maggioranza ha deciso di bloccare l’attività del consiglio fino all’approvazione delle modifiche. Un’urgenza incomprensibile, in un momento di crisi sanitaria, economica e sociale”.

"Rischio aumento dei rischi sociali e sanitari"

In prima linea, i consiglieri Pd protagonisti dell’ostruzionismo in aula nelle ultime settimane - Monica Canalis, Diego Sarno, Mauro Salizzoni -, con il candidato sindaco Stefano Lo Russo e il segretario regionale dem Paolo Furia. “Un’azione politica – spiegano, parlando del ddl Cirio – che avrà come effetto diretto l’aumento vertiginoso dell’offerta di gioco nella nostra Regione con tutti i rischi sociali, patologici e sanitari connessi. Difendiamo gli effetti di una buona legge e non accettiamo che si scommetta sulla salute dei piemontesi”.

Manuela Marascio

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