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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 01 settembre 2021, 18:20

Vinovo, con il GP Marangoni l'ippodromo soffia su 60 candeline, ma sposta il traguardo più in là

Appuntamento domenica 5 settembre per celebrare la fondazione avvenuta nel 1961 e per dare nuova linfa all'attività. Ferraris: "Siamo vivi e vegeti, ma valiamo più di 44 corse all'anno. Lo chiediamo con forza al Ministero"

ippodromo di vinovo

Vinovo, con il GP Marangoni l'ippodromo soffia su 60 candeline

Sessant'anni di gare e di emozioni da celebrare e un appuntamento da non perdere, all'Ippodromo di Vinovo. Il 5 settembre alle 14.30 scatta la sfida del Gran Premio Carlo Marangoni, con tante iniziative per fare festa intorno alla competizione che vedrà trottare nove cavalli di 3 anni affidati alla conduzione di alcuni dei migliori driver del panorama nazionale. Il montepremi è di 154mila euro.

"Organizzare tutti insieme quello che succederà dal 5 settembre per festeggiare i 60 anni dell'ippodromo è molto emozionante - dice Silvano Ferraris, direttore della storica struttura alle porte di Torino -. Una storia lunga, che testimonia una presenza viva e vegeta e che fa memoria dell'inaugurazione dell'8 settembre 1961, con un insieme di investimenti e miglioramenti realizzati anno dopo anno".

UN PAESE DENTRO IL PAESE, MA BISOGNA FARE DI PIÙ

"Ma l'ippodromo è quasi un paese dentro il paese di Vinovo, quasi una frazione - prosegue -, che si sveglia la mattina presto per preparare gli animali e la struttura e che va a letto la sera tardi, dopo le corse". Ma il futuro non permette di adagiarsi sugli allori: "Serviranno interventi e migliorie per garantire il futuro dell'ippodromo e dell'occupazione. Siamo l'unico in tutto il Piemonte e dipendiamo direttamente dal Ministero delle Politiche agricole e forestali: noi offriamo un servizio alle corse organizzate dal Mipaf, ma c'è un grido di dolore che vogliamo fare sentire a tutti gli enti come la Provincia e la Regione. Chiediamo con forza che l'ippica torinese sia rappresentata e pesi in maniera diversa rispetto a quanto accade ora. Il nostro impianto lavora per 44 pomeriggi all'anno, mentre il resto del tempo è aperto solo agli addetti ai lavori ed è un impegno riduttivo rispetto a quello che possiamo fare. Valiamo più di 44 corse all'anno e lo confermano i livelli di cavalli, servizi e professionisti su cui possiamo contare".

"Chi fa vivere l'ippodromo non è mai stato ospite, ma cittadino vero e proprio del nostro Comune - dice il sindaco di Vinovo, Gianfranco Guerrini - e la sua presenza ha contribuito alla crescita del paese. Non è solo un luogo dove si corre, ma è il traguardo finale di tutta una serie di attività che si svolgono, a cominciare dall'allevamento e quello di domenica vuole essere un nuovo inizio, una ripartenza, per quello che può essere un punto di riferimento per tutto il territorio".

IL PROGRAMMA DI DOMENICA, PROTAGONISTI I BAMBINI

Oltre alla competizione dei cavalli, la cornice della giornata di domenica 5 settembre sarà composta dalle tante associazioni di Vinovo che saranno presenti, ma ci sarà spazio anche per il Battesimo della sella dei più piccoli, che potranno mettersi alla prova pure con la Caccia al tesoro di Circowow.

Spazio poi alla professione del maniscalco, oltre allo spettacolo equestre del Gruppo La Sevillana. E ancora: mostre fotografiche e la possibilità di segnalare il proprio Cavallo del cuore, che sarà proclamato in occasione del Gran Premio Orsi Mangelli, il 1° novembre.

Ci sarà occasione anche per fare del bene, effettuando una donazione a Ugi, l'associazione che accompagna le famiglie dei bambini affetti da malattie oncologiche. L'iniziativa si chiama "Vinovo trotta con l'Ugi".

Massimiliano Sciullo

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