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Attualità | 18 settembre 2021, 11:50

Dal bivacco in ricordo di Sara ora si potrà guadagnare con meno fatica la cima e i torrioni del Palavas

Nei giorni scorsi ha preso forma, in alta Val Pellice, la struttura realizzata grazie ad una raccolta fondi in memoria della giovane donna amante della montagna

Lavori al bivacco Salvasera in Alta Val Pellice

Lavori al bivacco Salvasera

La memoria di Sara Salvatico ha trovato finalmente casa, al cospetto dei torrioni del Monte Palavas, a circa 2.600 m s.l.m, in alta Val Pellice, nel Comune di Bobbio, poco prima dal confine con la Francia, e domani, domenica 19, alle 11, verrà inaugurato il nuovo bivacco Salvasera.

“Sabato 12 settembre gli artigiani sono saliti con il materiale per il montaggio del bivacco a lei dedicato: prima hanno realizzato l’involucro in legno, così da poterci dormire dentro, e domenica invece lo hanno rivestito” spiega Marco Fraschia, del Cai Uget Val Pellice, che domenica è salito per dare una mano. Una struttura essenziale di otto posti, in legno ma rivestita in acciaio corten, con una grande finestra angolare da cui godere del paesaggio d’alta quota, realizzata grazie alla raccolta fondi e alle iniziative organizzate dagli amici della giovane donna scomparsa nel 2017.

Sara era originaria di Verzuolo, così subito gli amici avevano cercato una soluzione in Valle Varaita. Non trovandola, si erano rivolti alla Val Pellice: “Attraverso amici comuni mi è arrivata la loro richiesta di suggerimenti su un posto dove realizzare il bivacco – rivela Fraschia – e ho pensato a questo”. Scelta è stata condivisa dalla sezione Cai Uget Val Pellice e dal Comune di Bobbio Pellice perché non si tratta di un posto qualsiasi: “È molto lontano dall’inquinamento luminoso, lì infatti giungono appena poche luci del versante francese, ma quelle della Val Pellice non arrivano a disturbare la volta stellata” racconta. L’aspettativa è che la presenza del bivacco agevoli l’arrivo degli escursionisti in zona perché favorisce chi vuole affrontare la cima del monte Palavas - 2.929 m s.l.m. - che può essere raggiunta da Villanova solo affrontando una camminata impegnativa. È necessario infatti arrivare alla Conca del Pra, partendo dai 1.200 m s.l.m. circa dell’ultima frazione di Bobbio Pellice, Villanova, e poi seguire l’itinerario per il Colle dell’Urina. “Giunti al Funtanun, la sorgente del torrente Urina, si lascia a destra il sentiero che sale al Colle e si percorre la traccia di sentiero sulla sinistra raggiungendo un pianoro da cui si vede già il bivacco – racconta – e dove ora si potrà sostare prima di affrontare la cima”.

Ma la struttura tornerà comoda anche agli amanti dell’arrampicata, come prevede Fraschia: “Si trova proprio al cospetto dei torrioni del Palavas: una via classica d’arrampicata ma finora poco frequentata”.

La sezione Cai Uget Val Pellice dovrà occuparsi dei sopralluoghi periodici per verificare lo stato del bivacco e della segnaletica per raggiungerlo: “Ora c’è solo qualche traccia e degli ometti ma a fine di questa stagione, o all’inizio della prossima, contiamo di posizionare la segnaletica”.

Elisa Rollino

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