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Politica | 23 settembre 2021, 16:23

Trasporto disabili, la cpd: "Cambiano le ditte, ma continua la mala amministrazione"

La denuncia della Consulta per le persone in difficoltà

Trasporto disabili, la cpd: "Cambiano le ditte, ma continua la mala amministrazione"

"Cambiano le ditte per il trasporto disabili del Comune, ma continua la mala amministrazione. Anzi, se possibile, peggiora". Sono queste le parole di Gianni Ferrero, direttore della CPD, Consulta delle persone in difficoltà, in riferimento al Servizio Trasporto Disabili per gli studenti, annunciato in questi giorni come rinnovato e di nuovo funzionante.

La CPD, che da sempre lotta per i diritti delle persone con disabilità esprime il suo profondo sgomento per il replicarsi di una formula fallimentare e offensiva per la dignità dei cittadini che di appalto in appalto non fa altro che a perpetrare uno dei peggiori servizi possibili nei confronti delle fasce più deboli. 

Sono anni – dichiara il direttore della CPD - che il trasporto per gli studenti con disabilità grida allo scandalo e giustamente si è sempre data la colpa principalmente alla ditta Tundo, evitando di approfondire le evidenti mancanze dell’amministrazione comunale. Oggi la ditta è cambiata, ma i problemi restano immutati, perché? Perché a nessuno frega nulla della tutela dei diritti delle persone con disabilità, oltretutto studenti. Noi ora come CPD denunciamo che il problema non è la ditta di oggi o di domani, ma come vengono fatte a monte le gare pubbliche e che garanzie si richiedono nei servizi. La nostra voce non è mai stata ascoltata esattamente come quella delle famiglie degli studenti con disabilità cui anche per questa ragione viene negato il diritto fondamentale allo studio”. 

In realtà questa è solo la spia di una disattenzione più grave e generale visto che anche in questa campagna elettorale, di qualunque parte politica si tratti, è completamente assente nel dibattito e nelle proposizioni l’attenzione a questo problema che non esitiamo a definire una vergogna per la città di Torino che su questo terreno è indietro in maniera abissale rispetto a tante realtà metropolitane del Nord d’Italia. Chissà se la nuova amministrazione saprà raccogliere la sfida e cambiare una volta per tutte il verso di questi sevizi che più si va avanti più peggiorano nella totale indifferenza di tutti. 

Purtroppo anche in questa occasione ritorna tristemente attuale il monito di Paolo Osiride Ferrero, fondatore della CPD: "Che cosa mi dà più fastidio? Chi, potendo trovare soluzioni per migliorare la vita delle persone con disabilità, non lo fa per indifferenza o pigrizia".

 

redazione

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