Cronaca | 24 settembre 2021, 16:28

Zerocalcare, solidarietà all’attivista No Tav Emilio Scalzo

Il fumettista ha realizzato un disegno in attesa dell’udienza del 29 settembre, quando i giudici si pronunceranno sull’estradizione del 66enne, arrestato lo scorso 15 settembre dai carabinieri

Zerocalcare, solidarietà all’attivista No Tav Emilio Scalzo

Intorno a Emilio c’è una comunità sveglia e solidale che gli sta vicina, ma ogni piccolo gesto che può ricordare ai giudici che quella comunità è più larga dei confini della Val Susa, è un granello di sabbia in più nell’ingranaggio di quella macchina che vorrebbe estradarlo come se fosse uno che scioglieva i ragazzini nell’acido”. Così su Facebook il fumettista Michele Rech, pseudonimo di Zerocalcare, che per l’ennesima volta attraverso la sua arte mostra vicinanza al movimento No Tav.

In particolare, allo storico attivista Emilio Scalzo, arrestato lo scorso 15 settembre dai carabinieri in esecuzione di un mandato di cattura internazionale, per alcuni fatti avvenuti in territorio francese. Ieri Scalzo è stato scarcerato ed è ora ristretto agli arresti domiciliari.

La bolla mia stretta - scrive Zerocalcare - già lo sa chi è Emilio e quindi può saltare queste righe. Per la bolla un po’ più larga: qualcuno che è venuto a una presentazione qualche tempo fa in Val Susa magari si ricorda il siparietto di quel signore gigante altissimo che si è fatto fare un disegnetto e poi l’ha regalato a una pischella sconosciuta lì presente che era disperata perché aveva fatto il botto con la macchina poco prima. Ecco, quel signore è Emilio, e quel siparietto racconta un po' della generosità spontanea che mette in tutte le cose, nella difesa della sua valle come nell’aiutare le persone migranti che rischiano la vita per passare la frontiera attraverso le Alpi”.

Marco Panzarella

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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