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Eventi | 17 ottobre 2021, 18:20

L'uomo oltre le opere, al Salone del Libro a lezione di Dante da Alessandro Barbero

Lo storico e divulgatore ha presentato al Salone del Libro la sua ultima fatica letteraria: la storia della vita del 'Sommo poeta' lontana dagli stereotipi della sua immagine

Alessandro Barbero

Alessandro Barbero

È possibile smontare l'intoccabilità di una figura quasi divina come quella di Dante Alighieri? Sì, se a farlo è Alessandro Barbero. Lo storico e divulgatore ha presentato al Salone del Libro di Torino, all'interno di un auditorium stracolmo di pubblico, l'ultima fatica letteraria scendendo nei meandri della vita tutt'altro che irreprensibile del 'Sommo poeta', al di là dell'importanza della sua opera e della sua immagine.

L'uomo Dante oltre le opere


A livello storico, secondo Barbero Dante andrebbe ricollocato nella sua dimensione più terrena: “Nessuno mette in dubbio – ha sottolineato – la sua grandezza come scrittore e poeta, sicuramente ci troviamo di fronte a una delle personalità più importanti della storia dell'umanità ma non possiamo certo erigerlo a maestro di morale, coerenza e amor di patria come trasmesso dalle statue che ci guardano dall'alto verso il basso. È importante liberarsi di queste sovrastrutture considerando come il monumento debba essere sostituito dall'uomo in carne ed ossa, un politico fiorentino che si è messo sotto i riflettori con continuità scendendo spesso a compromessi”.

Storia e Divina Commedia


La potenza di questa tesi è rafforzata dalla collocazione storica dell'opera sicuramente più conosciuta, la Divina Commedia: “Non è un caso – ha proseguito – se Dante la fa iniziare nel marzo del '300 in una selva oscura: a quel tempo lui stesso era impegnato nell'incarico di priore, al vertice di una politica fiorentina fortemente corrotta. La corruzione viene affrontata proprio nell'Inferno, quando con Virgilio passa attraverso la bolgia dei barattieri salvandosi per miracolo dai diavoli: non credo proprio che tutto questo non c'entri nulla; sulla figura di Dante il Risorgimento ha legittimamente costruito un padre della patria ma se andiamo a fondo troviamo un uomo con rovesci paurosi: ricco, povero, guerriero, che ha amato tante donne sposandone una sola che forse non amava”.

Nonostante tutto, Dante resta un personaggio imprescindibile per la cultura italiana: “Non c'è dubbio – ha concluso Barbero che appartenga a tutti. La dimostrazione l'ho avuta tangibilmente durante la registrazione di un programma televisivo per Rai Storia: non volendo assegnare ad attori professionisti la sua parte, abbiamo scelto di chiedere ad alcuni passanti di leggere i suoi brani e tutti gli interpellati di qualunque livello culturale hanno accettato con entusiasmo”.

Marco Berton

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