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Sport | 29 ottobre 2021, 18:32

Juve, Agnelli: "Momento difficile ma nel 2010 era più complicato"

Il vicepresidente Nedved: "Rinnovo Dybala a buon punto, ora difficile parlare di scudetto"

conferenza vertici juve

Juve, Agnelli: "Momento difficile ma nel 2010 era più complicato"

"Questo non è il periodo più difficile della mia gestione, è difficile ma nel maggio 2010 è stato un periodo estremamente complicato". Lo ha detto il presidente della Juventus Andrea Agnelli, al termine dell’assemblea degli azionisti del club bianconero.

"All’epoca c’era da ricostruire una cultura aziendale - ha aggiunto Agnelli - questo, invece, è un momento entusiasmante ed emozionante nella complessità e nelle sfide". Il presidente è quindi tornato a parlare di riforme. "La Nations League è una competizione straordinaria. Auspicare un modello analogo per i club sarebbe il minimo. Serve un ambiente sostenibile entro il quale operare e per questo mi auguro si arrivi quanto prima alla definizione di un’architettura sostenibile. Per quanto riguarda la società, non c’è nessun ridimensionamento. Competitività sportiva vuol dire ambire a vincere ogni competizione a cui partecipiamo. Il nostro fatturato è sano e sufficiente per ambire a livello internazionale".

Sulle indagini della Consob sulle plusvalenze, il numero uno bianconero è perentorio: "Siamo rispettosi delle indagini in corso da parte di Consob. Massima collaborazione con le autorità e massima serenità da parte nostra".

Spazio anche al vice Pavel Nedved, interpellato sul rinnovo di Paulo Dybala. "Siamo a un buonissimo punto e siamo molto contenti che stia giocando e sia rientrato in buona forma. Ora cercheremo di concludere. Per quanto riguarda la rosa pensiamo sia molto buona di valore assoluto per potere attaccare i primi posti. In ogni caso, valuteremo eventuali interventi a gennaio". Il dirigente ha poi parlato di obiettivi. "In questo momento parlare di scudetto e obiettivi è difficile, abbiamo meno punti, ma rimangono ancora tante partite da giocare. Due anni fa abbiamo cercato di inserire nuovi giocatori giovani ma non è semplice. Sappiamo cosa dobbiamo fare e lo sanno anche i giocatori. Questa società la vittoria ce l’ha nel dna".

Infine, l’ad Maurizio Arrivabene ha tracciato un bilancio dell’operazione Cristiano Ronaldo. "CR7 ha portato grandi benefici dal punto di vista sportivo e di immagine e ha fatto bene anche al calcio italiano. Con la sua partenza di aprono altri scenari. Dobbiamo lavorare per abituare la squadra a ricaricarsi sulle spalle la responsabilità, bisogna lavorare da squadra. Di certo, sono state fatte scelte di mercato oculate".

Marco Panzarella

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