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Cronaca | 08 dicembre 2021, 17:21

No Tav, dopo la guerriglia della notte, si è conclusa senza tensioni la marcia a San Didero

Circa cinquemila attivisti e una ventina di sindaci della bassa Val di Susa si sono ritrovati a Borgone e si sono diretti al cantiere che ieri, dalle 22 alle 23.30, era stato teatro di uno scontro con fumogeni, lanci di pietre e il ferimento di un carabiniere

Foto tratta dalla pagina Fb NoTavinfo NoTav

Foto tratta dalla pagina Fb NoTavinfo NoTav

 

Si è conclusa senza tensioni la marcia Popolare No Tav partita questo pomeriggio da Borgone. I manifestanti hanno raggiunto il presidio di San Didero dove si trova il cantiere del nuovo autoporto di Susa, opera collegata alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione, e dove la scorsa notte c'era stata guerriglia tra No Tav e forze di polizia, con lancio di pietre, fumogeni e il ferimento di un carabiniere. Per i manifestanti hanno partecipato 5.000 persone, mentre le forze dell'ordine erano circa 1.500.

La marcia è stata organizzata per ricordare il sedicesimo anniversario degli scontri a Venaus contro il cantiere del primo progetto Tav, poi profondamente modificato. Attivisti e alcuni amministratori pubblici si sono dati appuntamento nonostante la neve: erano presenti i gonfaloni e i sindaci di una ventina di Comuni valsusini. Alla marcia ha partecipato anche l'Unione Montana Bassa Valle con una delegazione guidata dal Presidente Pacifico Banchieri. In testa lo striscione dei giovani No Tav con la scritta "C'eravamo ci siamo e ci saremo. Ora e sempre No Tav".

redazione

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