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Cronaca | 08 dicembre 2021, 18:07

No Tav, riscoppia la tensione al cantiere di San Didero: sassaiola contro la polizia, che risponde con i lacrimogeni

La bagarre dopo che la marcia era finita in tranquillità. Pochi attivisti hanno tentato un nuovo assolto alle recinzioni dopo il blitz della scorsa notte che ha portato al ferimento di un carabiniere. La Digos indaga per scoprire l'identità dei coinvolti

Foto tratta dalla pagina Fb NoTavinfo NoTav

Foto tratta dalla pagina Fb NoTavinfo NoTav

Nuova fiammata di violenza in Valle di Susa dopo che la marcia No Tav di oggi pomeriggio da Borgone a San Didero si era conclusa senza tensioni e incidenti (LEGGI QUI).

Mentre gran parte dei manifestanti, infatti, stava tranquillamente tornando a casa a manifestazione conclusa, al cantiere sono scoppiati di nuovo disordini come quelli di ieri notte, quando tra le 22 e le 23.30 c'erano stati scontri tra manifestanti e polizia, finiti con il ferimento di un carabiniere (LEGGI QUI).

Un gruppo di No Tav muniti di protezioni di plexiglass e corde hanno tentato di tirare giù le concertine delle recinzioni del cantiere e, per allontanare i più facinorosi, le forze dell'ordine hanno dovuto usare gli idranti. Al successivo lancio di pietre da parte di un gruppo di manifestanti incappucciati, la polizia ha risposto con i lacrimogeni. La Digos sta ora indagando per scoprire l'identità dei manifestanti più violenti.

"Le forze dell’ordine hanno lanciato numerosi lacrimogeni sul presidio di San Didero dove la marcia era da poco arrivata", hanno spiegato i manifestanti sulla pagina Fb NoTavinfo NoTav, "ma i No Tav non si fanno intimidire e continuano a restare nel loro terreno per dimostrare ancora una volta la determinazione del popolo della valle di Susa contro questa malaopera".

"Vogliamo svelare una triste realtà alle nostre istituzioni e ai nostri politici", ha invece incalzato il segretario generale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo. "Sapete qual è il più grande diletto degli antagonisti No Tav? Prendere a sassate, fuochi d’artificio, bombe carta, ferire poliziotti, carabinieri e guardia di finanza. Ieri è toccato a un carabiniere, ma nei cantieri della Tav si ridicolizzano tutti i giorni le forze dell’ordine e, a eccezione di qualche politico più attento che sembra tuttavia una voce nel deserto, a distanza di quasi vent’anni lo Stato non ha trovato una soluzione per fermare queste aggressioni".

 

redazione

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