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Scuola e formazione | 22 dicembre 2021, 16:04

Intonaci che crollano e finestre vecchie: servono 79 mln per sistemare le scuole di Torino

Gli istituti messi peggio sono in Circoscrizione 7: una risposta dai fondi europei e regionali. Salerno: "Ora si apre la sfida del Pnrr"

Gli istituti messi peggio sono in Circoscrizione 7

Gli istituti messi peggio sono in Circoscrizione 7

Intonaci che si staccano dai muri, finestre e porte vecchie, servizi igienici senza aerazione, cortili esterni con buche, mancanza di rampe per l’accesso dei disabili, sale mensa da rifare, grondaie che perdono. E’ questa una breve, ma eloquente e chiara sintesi, dei problemi che affliggono le scuole comunali di Torino. E per eliminare i rischi e mettere in sicurezza i 305 istituiti della Città servirebbero oltre 79 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento annuale per la manutenzione ordinaria di circa 8 milioni. A fornire i dati l’assessore all’Istruzione Carlotta Salerno, durante la Commissione dedicata alla presentazione del lavoro del suo assessorato.

Interventi classificati in base alla priorità

Scendendo nel dettaglio gli uffici hanno classificato gli interventi da attuare in base alla priorità, data dall’urgenza e dalla complessità del lavoro. Nella categoria 1 - cioè i più semplici - rientrano la manutenzione e sostituzione dei solai, il ripristino delle cancellate, la revisione dei bagni, il risanamento delle scale esterne, la tinteggiatura delle pareti,… Nel secondo ambito il consolidamento dei muri esterni, il rifacimento delle palestre e spogliatoi, la manutenzione dei controsoffitti e la risistemazione delle facciate.

Scuole messe peggio ad Aurora/Vanchiglia

In base al monitoraggio effettuato da Palazzo Civico, le scuole peggiori sono quelle della Circoscrizione 7: per sistemare le 37 dei quartieri Aurora/Vanchiglia servono quasi 21 milioni e 900 mila euro. Necessitano di importanti interventi anche quelle della Circoscrizione 8: per le 22 della zona di San Salvario il Comune dovrebbe stanziare oltre 8 milioni di euro, mentre per le 27 di Nizza Millefonti più di 11 milioni e 600 mila euro.

Salerno: "Sfida del Pnrr"

Una parziale risposta agli intonaci che cadono, come ha voluto rassicurare l’assessore all’Istruzione Carlotta Salerno, si può dare “con tutte le risorse straordinarie che arriveranno nei prossimi anni dall’Europa e dalla Regione. Ora si apre la sfida del Pnrr, che però per come si sta configurando sembra essere molto stringente”. I soldi del Piano nazionale non saranno a pioggia per la riqualificazione generica delle scuole, ma mirate su specifici interventi: il rischio quindi è che ci sono fondi per interventi non essenziali, mentre le urgenze non siano finanziate.

Per rifare completamente i 305 edifici comunali servono 457 mln

Considerando poi tutto il patrimonio edilizio scolastico della Città, per azzerare lo stato manutentivo rifacendo completamente la scuola dal tetto alle fondamenta si stima un milione e mezzo di euro per edificio. Moltiplicato per i 305 edifici comunali viene la cifra "monstre" di 457 milioni e mezzo di euro. Nel 2021 sono arrivati a coprire questo capitolo di spesa 44 milioni di euro, ma Salerno punta ad “interventi significativi”, piuttosto che mini-cantieri.

Cinzia Gatti

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