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Cronaca | 11 gennaio 2022, 16:07

Manca l'ok dei Civich, slitta l'accensione dei semafori che multano chi brucia il rosso

Installati e pronti per essere accesi i 3 T-Red in corso Vittorio all’angolo con corso Vinzaglio, in corso Bramante all’incrocio con corso Unione Sovietica e piazza Pitagora alla congiunzione con corso Orbassano

Manca l'ok dei Civich, slitta l'accensione dei semafori che multano chi brucia il rosso

Slitta ancora l'accensione dei tre nuovi T-Red, che nei piani dell'ex amministrazione Appendino dovevano essere tutti attivi entro la fine del 2021. I nuovi impianti della Città di Torino, che fotografano e multano chi brucia il rosso al volante, sono stati installati nell'autunno passato in corso Vittorio all’angolo con corso Vinzaglio, in corso Bramante all’incrocio con corso Unione Sovietica e piazza Pitagora alla congiunzione con corso Orbassano. Da mesi si attende però il via libera della Polizia Municipale, a cui spetta l’ultima parola per l'accensione. Complice il cambio di giunta e l'addio del capo dei Civich Emiliano Bezzon, sostituito temporaneamente dal vicario Alessandro Parigini,  al momento non si sa quando saranno operativi. 

La mappa dei T-Red attivi

I semafori intelligenti si andranno ad aggiungere agli altri otto già operativi (corso Siracusa/ corso Tirreno; Regina Margherita/Potenza/Lecce; Vercelli/Vigevano/Novara; Peschiera /TrapaniGiambone/CorsicaAgnelli/Tazzoli; Lecce/Appio ClaudioPianezza/Nole/Potenza), facendo così salire così quelli attivi ad 11.  L'ex amministrazione a 5 Stelle Appendino aveva deciso di installare in totale 14 Vista-Red: al momento sono in corso delle verifiche per quelli da collocare all’incrocio tra piazzale Gorizia e corso Unione e all’angolo tra via Castelfidardo e corso Vittorio.  Sembra invece che non verrà messo il sistema di controllo previsto tra corso Turati e corso Rosselli, a causa di problemi per i lavori in corso di RFI e perché non più necessario: gli uffici del Comune stanno cercando una nuova collocazione.

20 fotogrammi per ogni transito, analizzati dai Civich 

Così come per i precedenti T-Red, verrà scattata una sequenza di 20 fotogrammi per ogni transito, che verranno poi analizzati dalla Polizia Municipale. I Civich verificheranno così che gli automobilisti non abbiano oltrepassato la linea d’arresto per cause di giustificazione, come il passaggio di mezzi di polizia o ambulanza con sirene. In caso contrario scatterà la sanzione.

Le multe vanno da 42 a 666 euro 

Le multe per chi brucia il rosso sono di due tipi. Quella meno grave, che prevede sanzioni da 42 a 173 euro oltre alla decurtazione dei punti dalla patente, viene fatta quando l'auto non occupa l'incrocio oltre la linea semaforica. Se l'automobilista sfreccia a lanterna rossa dovrà pagare dai 167 a 666 euro, più sei punti della patente. Ma non è finita. In entrambi i casi, la decurtazione dei punti è doppia se si è neopatentati e la sanzione aumenta se avviene dopo le 22.

Nel 2021 oltre 31 mila infrazioni

Nel 2019 le violazioni accertate sono state 6.901, di cui 1.383 per attraversamento con il rosso. Nel 2020 si sale ad oltre 125 mila infrazioni, mentre fino al 30 giugno 2021 ne sono state 31.093.

Cinzia Gatti

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