Non solo i fogli manoscritti di Benito Mussolini che contengono appunti relativi all’incontro avvenuto con Adolf Hitler il 22 aprile 1944 a Salisburgo nel castello di Klessheim. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, infatti, nella cerimonia di oggi, hanno restituito all'Archivio Centrale dello Stato anche dei documenti di Gabriele D'Annunzio, tra cui una minuta di telegramma scritta di pugno da Mussolini e inviata al Vate, oltre a una stesura del discorso rivolto al Re e alle autorità pronunciato in occasione dell’inaugurazione della statua del Bersagliere del 1932 e una minuta del dattiloscritto 'Viatico a S.A.R. Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta, Governatore Generale dell’Africa Orientale Italiana e viceré d’Etiopia' e una minuta di telegramma scritta di pugno dal capo del Fascismo e inviata a D'Annunzio.
La restituzione dei documenti appartenuti all'autore de 'Il Piacere' , frutto di un'attività investigativa condotta dal Nucleo Tpc di Firenze con il coordinamento della Procura fiorentina, è nata dalla segnalazione "di un privato cittadino che, notati i beni in vendita presso una casa d’aste e appurata la loro importanza culturale, aveva immediatamente contattato il Nucleo specializzato dell’Arma per procedere al sequestro della documentazione storica", spiegano i Carabinieri.














