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Sport | 04 dicembre 2022, 19:05

Caso Juve, i pm analizzano la crisi finanziaria: "Precisa scelta aziendale"

Secondo la Procura di Torino, dietro il rosso ci sarebbe una scelta consapevole di crescita di costi, tra acquisti onerosi e stipendi elevati

Caso Juve, i pm analizzano la crisi finanziaria: "Precisa scelta aziendale"

Caso Juve, i pm analizzano la crisi finanziaria: "Precisa scelta aziendale"

Non una bolla scoppiata improvvisamente, ma una "precisa scelta aziendale". E' cosi che i pm della Procura di Torino analizzano la crisi finanziaria della Juventus. Per i magistrati che lo scorso giugno hanno chiesto misure cautelari e interdittive per i dirigenti, il rosso sarebbe legato a una scelta consapevole di crescita dei costi, con stipendi elevati e acquisti onerosi.

Lo si evince dall'intercettazione in cui Federico Cherubini, direttore sportivo bianconero non indagato, afferma "il progetto fatto quando abbiamo cercato di alzare il livello da Higuain in poi ... era legato al fatto, mi ricordo le valutazioni, abbiamo una rosa che sta tendendo a invecchiare, o facciamo un all-in in due/tre anni oppure questa rosa non reggerà".

Anche Stefano Bertola, dirigente della Juve definisce "scriteriati" stipendi e acquisti. Nelle conversazioni dei dirigenti finiscono tutti: Kulusevski e Chiesa, pagati "troppo" e Chiellini, costato tantissimo in termini di stipendi, rinnovi e premi. Eloquente la frase di Bertola: "Non c'è criterio nel modo in cui spendiamo i soldi, a partire dallo sport che fa grandi numeri ma anche nel resto dell'azienda, ok? Non c'è da stupirsi se in due anni abbiamo chiesto 700 milioni agli azionisti".

Redazione

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