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Sanità | 14 marzo 2023, 12:05

L’oculista Brusasco lascia la Val Chisone dopo 40 anni

Chiuso lo studio a Perosa Argentina, “serberò per sempre un bellissimo ricordo”

Gustavo Brusasco

Gustavo Brusasco

Dopo quarant’anni il dottor Gustavo Brusasco, 72 anni, medico chirurgo specialista in Oculistica dal 1980, chiude lo studio medico di Perosa Argentina e lascia così il servizio nel Pinerolese, conservando gli studi di Nichelino e Rivoli.

Un distacco sofferto quello dallo Studio medico Perosa, ospitato all’interno del Parco Tron, che Brusasco si limita a sintetizzare in “motivi che esulano dalla mia volontà”.

“Mi considero figlio della Val Chisone, sono originario di Pinerolo, la mia famiglia arriva da lì – racconta Brusasco –. La mia avventura professionale in Valle vede le sue origini nella grande amicizia con il dottor Claudio Bagliani, farmacista di Perosa Argentina che mi aveva invitato a venire lì: Claudio è scomparso prematuramente, ma il ricordo di quella grande amicizia è sempre con me. E dalla collaborazione con la farmacia e con il caro collega il dottor Piermario Corino è cominciato tutto”.

Il dottor Brusasco ha lavorato diversi anni anche all’ospedale valdese della vicina Pomaretto: “Quand’era ospedale valdese sembrava una clinica svizzera. E così è stato, fino al momento dello sciagurato passaggio allo Stato e alla sanità pubblica – prosegue nei ricordi – quando l’ospedale chiuse mi chiesero di farmi da parte, e iniziò l’ultima fase della mia esperienza professionale in Valle, nella sede dell’attuale Studio medico Perosa”.

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 all’Università degli Studi di Torino e successivamente specializzato in Oculistica nel 1980 nel medesimo Ateneo.

Prima, durante e dopo la specializzazione ha lavorato all’interno dell’ospedale oftalmico di Torino, interessandosi in particolare di retina e chirurgia della cataratta; dal 1984 ha cominciato a frequentare numerosi reparti oftalmologici all’estero, conseguendo vari diplomi.

Ma, nonostante le varie esperienze, nel Pinerolese ed in particolare nella Val Chisone ha lasciato un pezzo di cuore: “Serberò per sempre un bellissimo ricordo di questi quarant’anni, e desidero ringraziare i vari pazienti delle Valli e di tutto l’hinterland pinerolese, che mi hanno sempre seguito in questi anni”.

Tatiana Micaela Truffa

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