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Scuola e formazione | 22 febbraio 2024, 15:44

Molestie all'Università: assemblea tra docenti e studenti, ma il Rettore non c'è e loro bussano alla sua porta

In seguito alla sospensione di un mese del Professor Vercellone accusato di molestie e le proteste degli studenti, questa mattina si è tenuto un incontro tra loro e i docenti del Consiglio di Dipartimento di Filosofia per affrontare il problema di abusi a Palazzo Nuovo

Molestie all'Università: assemblea tra docenti e studenti

Molestie all'Università: assemblea tra docenti e studenti

Dopo il caso di molestie all'Università di Torino, la sospensione per un mese del professore Federico Vercellone e le conseguenti proteste, c'è stato un incontro tra i docenti del consiglio di Filosofia e gli studenti. Nell'aula 33 di Palazzo Nuovo, stracolma di quasi 200 persone e via via in aumento nel corso della mattinata, sono state presentate posizioni, richieste, riflessioni e letto un documento per iniziare ad affrontare un problema per troppo tempo ignorato. Nel frattempo, il professore accusato ha presentato ricorso contro la sospensione e negato le accuse.

Non era presente il rettore Stefano Geuna, nonostante l'invito a partecipare, e la sua assenza è stata uno degli argomenti principali della discussione, anche da parte di alcuni docenti come il Professor Bruno Maida che ha dichiarato: "Non sono stupito perché non viene mai, forse non sa cosa dire". Al termine dell'assemblea, al coro di "Rettore dove sei" i membri del collettivo 'Cambiare Rotta' hanno manifestato fino al Palazzo del Rettorato, entrando nel cortile e salendo al primo piano fino all'ufficio di Geuna. Hanno bussato alla porta, un suo collaboratore è uscito comunicando l'assenza del Rettore. I ragazzi hanno allora incollato sulla porta e sul muro il documento scritto dai rappresentanti degli studenti e appeso sulla balconata del Rettorato lo striscione "Contro molestie, ricatti e umiliazioni. Vittime mai".

Durante l'assemblea si sono alternati molti interventi, a partire dal direttore del Dipartimento di Filosofia Graziano Lingua che ha organizzato l'incontro su richiesta delle rappresentanze studentesche. "Abbiamo raccolto la proposta dei docenti di filosofia di avere un consiglio aperto - ha spiegato Lingua - che per regolamento non può esistere e quindi l'idea è stata quella di spostarlo per avere prima una discussione con gli studenti e creare proposte concrete per scrivere un documento da presentare al prossimo consiglio di dipartimento".

Le voci degli studenti si sono alternate a quelle di alcuni docenti, presentando un modello di università che ricalca le violenze di genere e gli abusi di potere già presenti nella società. Secondo alcuni la causa è da cercare nel patriarcato, secondo altri nei rapporti di potere impari tra classe docente e studenti, che sono portati a tacere situazioni di abuso per ripercussioni sulla carriera e un clima di diffidenza e scetticismo. A metà dell'incontro, alcune studentesse si sono alzate e hanno abbandonato l'aula non ritenendo di poter ottenere nessun risultato dall'assemblea, protestando contro alcuni interventi precedenti che hanno sminuito la questione di genere origine delle violenze.

Nonostante queste differenze di vedute, alcune soluzioni comuni sono state condivise da tutti, prima tra tutte l'istituzione di un organo capace di ricevere le segnalazioni di abusi e le vittime di violenza. Nel documento redatto dagli studenti si chiede infatti la costituzione di uno sportello, uno spazio con personale qualificato. Tra le proposte è emersa la necessità - anche secondo i docenti - di una maggiore trasparenza dei processi decisionali dell'Università e la modifica dei regolamenti. Il Dottor Francesco Striano, assegnista di ricerca e docente di filosofia morale, ha proposto anche di costruire gruppi di autocoscienza maschile per affrontare insieme le tematiche derivanti dal patriarcato sugli uomini.

Francesco Capuano

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