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Attualità | 23 febbraio 2024, 13:20

Molestie all'Università di Torino, il Rettore: "Ascoltiamo gli studenti. Al via formazione di docente e personale"

In caso di dubbi attivi gli sportelli e la consigliera di fiducia

Molestie all'Università, il Rettore: "Ascoltiamo gli studenti"

Molestie all'Università, il Rettore: "Ascoltiamo gli studenti"

"Noi non lasciamo inascoltate le istanze degli studenti: tutto quello che è emerso ieri, che segue quanto detto nelle settimane scorse, lo stiamo ascoltando e mettendo in atto con una serie di interventi". Così il Rettore dell'Università di Torino Stefano Geuna risponde alle critiche sollevate ieri durante l'assemblea nell'aula 33 a Palazzo Nuovo, dopo il caso di molestie su studentesse e la sospensione per un mese del professore Federico Vercellone. 

Tra i punti centrali del faccia a faccia tra i docenti del consiglio di Filosofia e gli studenti l'assenza di Geuna al confronto, nonostante l'invito a partecipare. "Incontro - replica oggi il Rettore - regolarmente gli studenti, tramite i loro rappresentanti, nelle sedi istituzionali. Ieri non c'ero io, ma il direttore di dipartimento: è stato lui l'interlocutore e con lui ci siamo sentiti".

Formazione dei docenti nei dipartimenti

Battute inopportune nei confronti di alcune allieve. È questa la motivazione con cui il il CdA di UniTo ha sospeso Vercellone, dal 2008 insegnante di Estetica. E proprio a partire dal corpo docenti e dal personale, come chiarisce oggi Geuna, "hanno preso il via una serie di iniziative di formazione nei 27 dipartimenti". 

"I primi che devono ascoltare - ha proseguito - sono i 2500 professori, che tutti i giorni vanno in aula. C'è una catena e una serie di figure deputate che ci permettono di essere dappertutto. Continuiamo ad ascoltare: è una piaga. Vogliamo che queste cose non succedano più, cerchiamo di vigilare". 

A chi ci si può rivolgere

Uno delle azioni, su cui stanno insistendo molto dall'Ateneo, è informare le ragazze ed i ragazzi sul sapere a chi rivolgersi in caso di dubbi o presunte molestie. "Abbiamo capito - ha aggiunto Geuna - che molti non conoscono il ruolo della consigliera di fiducia. Gli sportelli poi magari non sono accessibili a tutti o sono in un'altra sede". 

Ogni anno poi, su una popolazione di 80mila studenti, sono 20mila i nuovi ingressi. Di qui la necessità di fare informazione costante. E sulla questione della sospensione, Geuna ha fatto notare: "Quando si parla di processi, che prevedono un'azione disciplinare, ci sono tempi di garanzia per fare le scelte giuste".

"Non c'è un rettore che decide subito tutto quello che pensa, ma un collegio disciplinare e altri organi: non è burocrazia, ma garanzia" ha concluso il Rettore.

Cinzia Gatti

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