Un centro per i giovani al posto dell'ex asilo occupato. Ecco la nuova proposta per dare un futuro all'edificio ormai abbandonato e inutilizzato in via Alessandria 12. Si tratta della ex scuola materna “Maria Teresa e Principe di Napoli”: il progetto al centro della proposta è dell’associazione “Centro come Noi Sandro Pertini organizzazione Sermig odv est" pervenuta nell’ambito dell’avviso pubblico della Città rivolto agli Enti del Terzo Settore per la concessione pluriennale dell’immobile.
L'unica proposta arrivata
L’offerta, peraltro, è l’unica pervenuta per l’immobile entro la scadenza del bando fissata per il 24 novembre scorso, è stata esaminata venerdì nel corso della seduta del gruppo di lavoro interdivisionale per la concessione di immobili ad enti e associazioni. In precedenza l’immobile era stato già oggetto di un altro avviso pubblico, ma non erano pervenute istanze.
Edificio del 1844
Il complesso edilizio, costruito nel 1844 per volere della regina Maria Teresa come asilo a favore della popolazione più indigente del territorio e tutelato dalla Sopraintendenza delle Belle Arti, ha una superficie complessiva di 3mila metri quadrati ed è costituito da un edificio a due piani e da un’area esterna pertinenziale coperta che necessitano di importanti interventi manutentivi.
L’associazione intende farsi carico dei lavori necessari per creare un luogo di incontro, crescita e servizio in cui i giovani possano sentirsi protagonisti, costruire relazioni significative e sviluppare contestualmente nuove competenze. “L'iniziativa – si legge nella manifestazione di interesse pervenuta - nasce nell'alveo dell'esperienza quarantennale del Sermig all'Arsenale della Pace, tramite il Centro Come Noi, nell’intento di generare nel quartiere un nuovo presidio educativo, sociale e comunitario”. Obiettivo del centro è quello di accogliere “laboratori di solidarietà, spazi studio, attività intergenerazionali, un orto didattico e l'Emporio Speranza a beneficio di oltre mille famiglie” coinvolgendo i giovani sia nella riqualificazione dell'immobile che nelle attività continuative di servizio. “Il progetto – spiega l’associazione - vuole offrire ai giovani adulti un luogo di appartenenza e responsabilità, capace di trasformare fragilità e solitudini in opportunità di crescita personale e civica. Un nuovo ‘villaggio’ dove la rigenerazione degli spazi diventa rigenerazione delle persone”.
Analizzata la proposta presentata, il gruppo di lavoro ha affidato l’istruttoria propedeutica alla concessione definitiva dell’immobile ai dipartimenti servizi educativi e servizi sociali.
“La proposta del Sermig, una realtà che con il suo lavoro sul territorio si dimostra da sempre fondamentale per la città, è una notizia ottima - afferma la vicesindaca Michela Favaro -. Il progetto presentato andrebbe a recuperare un immobile storico e offrirebbe anche un importante polo di aggregazione giovanile fatto di socialità e formazione per tutto il quartiere. Ora è essenziale proseguire con l’iter amministrativo per fare in modo che questa opportunità si trasformi in un’occasione concreta di rigenerazione urbana e sociale”.














