Undici assistenti alla clientela sospesi dal servizio e due corsi di formazione bloccati all'ultimo momento. Una situazione che approda sui banchi del Consiglio comunale, dove la Lega chiede chiarimenti sulle modalità di reclutamento dei controllori e sui contratti in somministrazione attivati da GTT per rafforzare i controlli sui mezzi pubblici.
Il caso approda in Consiglio comunale
A rispondere in aula è stata l'assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, che ha ricostruito il percorso seguito dall'azienda. L'attivazione del servizio pilota dei controllori, ha spiegato, si è resa necessaria per supportare, per un periodo limitato, l'attività di controllo dei titoli di viaggio, in particolare tra le festività natalizie e la fine dell'anno scolastico, con l'obiettivo di contrastare l'evasione tariffaria.
Il reclutamento del personale è stato affidato alle agenzie di lavoro interinale, attraverso la pubblicazione degli avvisi, la selezione dei CV, i colloqui e il successivo invio a GTT dei profili ritenuti più idonei. Una procedura scelta, secondo quanto riferito, per ridurre i tempi di ingresso in servizio delle nuove risorse. Per quanto riguarda i contratti, Foglietta ha chiarito che la durata prevista è di tre mesi, rinnovabili per altri tre, con un tasso di stabilizzazione che al momento è pari allo 0% e senza un piano di assunzioni dirette.
Sul fronte delle condizioni di lavoro, la risposta degli uffici GTT parla di assenza di differenze tra personale somministrato e dipendenti diretti in termini di retribuzione, turnazioni, carichi di lavoro, formazione, sicurezza e diritti sindacali. Anche il percorso formativo, è stato spiegato, è strutturato e allineato a quello del resto del personale.
La ricostruzione non convince la Lega
Una ricostruzione che non convince il consigliere della Lega Giuseppe Catizone, che in aula prende nettamente le distanze. "Quando mi dicono che hanno lo stesso trattamento, mi permetta di dissentire", afferma, sottolineando come il parametro di ingresso per il personale somministrato sia più basso rispetto a quello degli assistenti alla clientela GTT e come non sia previsto l'integrativo aziendale.
Catizone evidenzia anche una differenza rispetto ai lavoratori che beneficiano di un incentivo legato alle sanzioni, non previsto invece per questi lavoratori. Secondo il consigliere, esistono inoltre differenze sostanziali sul piano delle tutele sindacali, dal momento che i lavoratori in somministrazione non rientrerebbero nel perimetro del TPL ma sarebbero infatti dipendenti da un'agenzia di lavoro interinale.
Il passaggio più delicato riguarda però quanto accaduto negli ultimi giorni. Catizone riferisce che venerdì sarebbero stati sospesi 11 assistenti alla clientela, 7 selezionati da Ggroup e 4 da Umana, e che non sarebbe stata chiarita la motivazione della sospensione. A questo si aggiunge lo stop a due corsi di formazione che avrebbero dovuto portare in servizio altri 60 lavoratori.
"Se le agenzie hanno già effettuato la selezione, per quale motivo sono stati sospesi i corsi che dovevano partire venerdì e venerdì prossimo?", si chiede il consigliere della Lega, che annuncia anche la preparazione di un'interpellanza sulla vicenda. Secondo quanto riferito in aula, i lavoratori sospesi continuerebbero a percepire lo stipendio fino alla fine dei primi tre mesi di contratto, una situazione che Catizone definisce difficilmente comprensibile.
Pur ribadendo il proprio sostegno alla lotta contro l'evasione tariffaria, il consigliere contesta scelte che, a suo dire, cambiano "da un giorno all'altro" senza spiegazioni chiare. "Se dobbiamo superare i 300 addetti all'assistenza alla clientela e oggi siamo intorno ai 270, per quale motivo questi lavoratori sarebbero in sovrannumero?", si domanda Catizone.














