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Sanità | 28 febbraio 2026, 16:58

Cerimonia Ordine Medici, il presidente Giustetto ai giovani: "Contatto fisico centrale nell'epoca tecnologia"

"Siate gentili: è un atto di resistenza, un baluardo contro la disumanizzazione"

“Il contatto fisico col paziente è il vero segreto della professione medica,  anche se non è mai stato riconosciuto come l’abilità centrale ed essenziale ma sempre  tenuto  in secondo piano… eppure sempre presente, l’imposizione delle mani. Lì, penso, risieda l’atto più antico ed efficace della medicina, il toccare il paziente.”

Per accogliere i neo iscritti all’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino, il presidente Guido Giustetto ha citato Lewis Thomas, medico, poeta, politico, saggista, etnologo e ricercatore statunitense, preside della Yale Medical School e della New York University. Un messaggio consegnato questo pomeriggio nell’Auditorium  del Centro Congressi del  Santo Volto ai  280 medici e odontoiatri presenti dei neo iscritti all’Ordine nel 2025.

Nell’epoca della tecnologia e dell’ingresso prepotente dell’Intelligenza artificiale nel nuovo mondo professionale in cui i giovani si accingono ad entrare,  il contatto fisico resta centrale nella relazione medico-paziente. <la tecnologia e la digitalizzazione hanno portato stanno portando vantaggi come riduzione del tempo necessario per ottenere i risultati delle analisi o referti radiologici nonch possibilit di visitare il paziente a distanza ha spiegato giustetto tuttavia questa evoluzione non comportato un aumento dedicato ai pazienti. in molti contesti lo ridotto>. La conseguenza . Inevitabile affrontare il tema dell’IA: <e una sfida ha detto il presidente di omceo medico non pu competere con l sulle conoscenze in generale ma da raggiungere gestire la complessit avr sempre compito fronteggiare situazione proteggendo persona nella sua unicit intelligenza artificiale oggi farlo>. </e></la>

 Nei giovani, l’assenza di esperienza, un valore che offre senza dubbio grandi vantaggi ai medici con più anni di carriera alle spalle,  può avere un suo lato positivo: consente di partire “senza zavorre, facilita la loro vita in un mondo che cambia”,  è l’osservazione  del presidente di OMCeO, che di fronte alla platea di ragazzi ha insistito sulla bellezza della professione medica:   <quello del medico non un come gli altri ha aggiunto i risvolti positivi di una scelta professionale meglio vita questo genere sono tanti ma almeno altrettanti possono essere quelli negativi. e lo ancor pi oggigiorno in> un servizio sanitario nazionale largamente sottofinanziato, in un contesto organizzativo complesso in cui il medico deve sempre cercare un punto di equilibrio tra pratiche burocratiche da smaltire, turni di lavoro estenuanti, rapporti con i colleghi, responsabilità professionali e consenso informato, contatto con il dolore e la sofferenza, poco tempo per il paziente e – non da ultime – esigenze di vita personale, remunerazione non soddisfacente e rischio di denuncia per colpa medica>. Nessuna sorpresa, dunque,  se tra i medici aumentano il disagio psicologico, il burnout, la moral injury, che portano i giovani a non intraprendere le specialità ritenute più impegnative o socialmente meno appaganti e i colleghi già in servizio a lasciare il lavoro perché si sentono frustrati nel non riuscire a rispondere ai bisogni dei pazienti.</quello>

<e siate gentili stato l ai neo iscritti in tempi sferzati da guerre episodi di violenza e cambiamenti climatici epocali la gentilezza viene considerata una debolezza. al contrario un atto resistenza baluardo contro disumanizzazione. mondo cui sembra avere parola testimonianza che empatia rispetto sono valori indistruttibili ma anche per non lasciarci corrompere rabbia odio cinismo>.</e>

Infine tre consigli per il miglioramento della vita professionale: <il primo una tecnica che mi era stata suggerita all della carriera e si rivelata preziosa: tenere cartellina con i messaggi di ringraziamento o encomio ricevuti dai pazienti. serve nei momenti scoramento per capire la misura del proprio impegno. utilissima poi riflessione sulla distanza cui ha parlato dottoressa pronto soccorso giulia protti nel titolo suo libro pubblicato da einaudi: confine sottile tra empatia immedesimazione difficilissimo individuare scrive. medicina in qualunque contesto venga esercitata tende infatti a oltrepassare confini dell ruolo. il cosiddetto equilibrio lavoro vita privata appare allora un obiettivo arduo raggiungere tensione costante far fronte tempo avverte gi percorso formativo>. Il terzo suggerimento  è andare fino in fondo, imparare il più possibile: <non accontentarti del minimo le parole di giustetto nel contempo coltiva tue passioni la tua identit serviranno a te e ai tuoi pazienti>. </non></il>

I giovani medici hanno prestato giuramento professionale, accompagnati dalla lettura del testo da parte di un gruppo di loro e hanno ricevuto gli auguri del Consiglio direttivo con la consegna del distintivo dell’Ordine da parte dei Consiglieri presenti.

Fra gli  iscritti presenti anche i neo Odontoiatri. Per loro, il messaggio della presidente della Commissione Albo Odontoiatri Marta Mello: <la nostra professione ha una base vocazionale e uno scopo sociale non perdere nel tempo. la spinta ideale va custodita continuamente riletta. solo cos pu adattarsi ai cambiamenti della vita sostenere l carriera. inoltre oggi sempre pi tecnica supportata dall artificiale ma questo deve farci dimensione umana cura.>L’IA è solo uno strumento e non ha responsabilità: per questo va utilizzata con competenza e spirito critico>. </la>

I coordinatori delle commissioni giovani medici e giovani odontoiatri hanno poi presentato le attività nelle quali i neo iscritti possono essere coinvolti.

Al termine l’intervento di Paolo Narcisi, medico anestesista, presidente di Rainbow for Africa, che da anni opera in Tanzania, Senegal, Malawi, Togo, Kenya, Sierra Leone, Sud Sudan ma impegnata anche  nell’assistenza ai migranti sulla  rotta  alpina dai Balcani verso la Francia e ai senza fissa dimora sulle strade di Torino. Ha ricordato come nel DNA del medico vi sia il sentimento della solidarietà: <non si tratta di una come spesso invoca romanticamente ma professione fondata su studio rigoroso seriet professionale onest intellettuale e profonda passione per la conoscenza l>. </non>

Dell'importanza della solidarietà in Odontoiatria ha parlato anche Marco Lungo, in rappresentanza della Rete di Odontoiatria sociale  e nello specifico del  Coi, la Cooperazione Odontoiatrica Internazionale, la prima associazione di volontariato odontoiatrico in Italia ad impegnarsi in programmi continuativi per lo sviluppo della salute orale nei Paesi a basso reddito. 

In mattinata si è svolta invece la premiazione dei decani della professione. Quest’anno 283 colleghi, medici e odontoiatri,  hanno raggiunto il traguardo dei 50, 60 o 70 anni di laurea. I 138 presenti alla cerimonia  hanno ricevuto un distintivo al merito per i 50 anni di laurea e una targa di ringraziamento per i 60 e i 70 anni.

comunicato stampa

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