Una vita che riparte, nonostante le sbarre e gli errori del passato. L'inclusione per le donne e le madri recluse passa da cammini costruiti appositamente come quello tratteggiato dal protocollo d'intesa tra la Garante delle persone sottoposte a a misure restrittive della libertà personale, Monica Formaiano e la presidente della commissione regionale per le pari opportunità, Maria Rosa Porta.
Rischio emarginazione
"Ci sono tipologie di persone detenute che spesso rimangono escluse dalle iniziative che riguardano chi si trova in carcere - dice Formaiano -: in Piemonte ci sono due sezioni femminili, che si trovano nel carcere di Torino e in quello di Vercelli. Ma sono strutture pensate più al maschile, con pochi servizi pensati per le donne detenute, con minore efficacia. Ci sembra un primo passo importante, questo protocollo: dalla sanità di genere a opportunità formative e lavorative pensate al femminile". "Le donne recluse sono particolarmente epsoste a violenza psicologica, oltre che fisica, con un forte rischio di marginalità sociale - prosegue la Garante -. Ecco perché puntiamo a costruire nuove opportunità di inclusione".
Cosa fare
Il protocollo prevede collaborazioni su temi come formazione per il personale penitenziario, ma anche per chi si trova in carcere. Questo passa anche attraverso l'organizzazione di seminari, convegni e campagne di sensibilizzazione, oltre alla promozione di progetti per la promozione della salute e del benessere delle donne detenute e dei loro figli. "Vogliamo creare una rete di relazioni - aggiunge Porta -, ma anche azioni concrete di informazione, formazione, ascolto e collaborazione. Serve un cambiamento culturale, ma questo si può fare solo con il contributo di tutti. E speriamo che progetti simili possano estendersi anche ad altre regioni italiane".
"Il primo passo sarà una visita presso le strutture - prosegue Porta -: non sarà solo una passerella, ma un reale momento di incontro per conoscere meglio questo mondo e per rispondere meglio alle necessità che emergono da questi contesti".















